No al riarmo

Emergency: “Ecco perché non saremo alla manifestazione del 15 marzo”

foto Marco Calvarese-Sir
13 Mar 2025

di Patrizia Caiffa

Emergency non parteciperà alla manifestazione del 15 marzo a Roma. “Condividiamo la necessità di restare uniti in questo momento di gravissima crisi internazionale, ma serve dire con chiarezza qual è l’idea intorno a cui vogliamo ritrovarci insieme”, afferma l’organizzazione umanitaria.
In questo momento la Commissione con la maggioranza dei governi europei ha deciso di affrontare il cambiamento epocale che ha di fronte con un riarmo massiccio per 800 miliardi di euro, attingendo anche a fondi destinati alla coesione sociale. Secondo Emergency “è l’ultimo atto di anni di politiche che hanno sconfessato una dopo l’altra le ragioni su cui l’Europa è stata fondata: il precipitoso e reiterato invio di armi all’Ucraina invece di attuare un vero sforzo diplomatico; le politiche di respingimento dei migranti, anche quando questo significhi mettere a rischio la loro stessa vita; il silenzio ingiustificabile di fronte alle ripetute violazioni del diritto internazionale nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania”.
Emergency ha a che fare quotidianamente con le conseguenze di queste scelte: “Siamo convinti che – se vuole rappresentare una vera alternativa nel contesto internazionale – l’Europa debba cambiare profondamente: investendo sulla diplomazia, sugli organismi internazionali, sul welfare, sulla praticabilità dei diritti. Solo in questo modo può diventare effettivamente quello ‘spazio privilegiato della speranza umana’ evocato nel preambolo dell’incompiuta Costituzione europea del 2005 e tenere fede alle responsabilità del Premio Nobel per la pace che le è stato attribuito. In assenza di una piattaforma chiara che esprima per quale idea di Europa è convocata questa manifestazione – quella del riarmo o quella della diplomazia e dei diritti – per noi rimane impossibile aderire, anche se in quella piazza ci saranno persone che stimiamo e rispettiamo e con le quali intendiamo camminare ancora insieme”.

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