Archeologia

Reperti archeologici ‘inediti’ del MarTa saranno esposti in Cina per la prima volta

20 Mar 2025

di Silvano Trevisani

Reperti archeologici ‘inediti’ conservati nel Museo nazionale di Taranto saranno esposti da domani in Cina, per far conoscere il ruolo che la Puglia ha avuto nell’antichità.

Oggi, giovedì 20 marzo, ad Hainan in Cina, nel Museo del Mar cinese meridionale,  sarà infatti inaugurata la mostra ‘Between the two seas. Archaeology tells of Apulia’ (ovvero: ‘Tra due mari: l’archeologia racconta della Puglia’). Si tratta di un progetto della Regione Puglia, assessorato all’Industria turistica e culturale, e dell’Art exhibition center di Pechino, in collaborazione con il Museum of the South China sea, il Museo archeologico nazionale di Taranto (MarTa), il dipartimento di Beni culturali dell’Università del Salento.

La mostra, a cura di Rita Auriemma e Stella Falzone, comprende reperti provenienti dal Museo nazionale di Taranto, dalla direzione regionale Musei di Puglia, con il Parco archeologico e Museo nazionale ‘Giuseppe Andreassi’ di Egnazia, dalla soprintendenza archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce con il Museo Ribezzo di Brindisi e il Museo Castromediano di Lecce, dalla soprintendenza nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo.

La mostra intende rappresentare, attraverso una selezione di contesti costieri e subacquei e un repertorio di oggetti significativi per funzione e contenuto iconografico, il ruolo della Puglia quale crocevia di culture del Mediterraneo nell’antichità, grazie alla sua collocazione geografica ‘Tra due mari’.

A tale scopo sono stati individuati 131 oggetti della collezione del MarTa conservati nei depositi del museo. Molti fra questi saranno esposti nella sede cinese per la prima volta, con la finalità di far conoscere ad un pubblico sempre più ampio il ricco patrimonio del museo di Taranto.

L’iniziativa si inserisce all’interno di un più vasto progetto di cooperazione internazionale a sfondo culturale, che la Regione Puglia ha avviato con il Cultural exchange Center. Si tratta dall’Agenzia governativa che assicura il sostegno ai progetti di scambio culturale attraverso il coinvolgimento dei grandi musei cinesi. Il Museum of the South China sea di Hainan è un eccezionale luogo della cultura nazionale cinese inserito in un paesaggio costiero unico. Nell’allestimento ideato nei suoi spazi, potrà offrire una straordinaria occasione di dialogo tra il patrimonio archeologico della Puglia e i reperti provenienti da antichi relitti recuperati nel Mar Cinese meridionale.

Un patrimonio che può diventare un fattore primario di attrazione per un turismo culturale, esperienziale, di qualità: il turismo lento dei cammini e dei paesaggi, il turismo dell’ambiente, rispettoso del mare e della vita sotto il mare.

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