Lavoro

Sarà l’Azerbaijan ad acquistare l’Ilva ma i nodi da sciogliere sono molti

21 Mar 2025

di Silvano Trevisani

“I commissari mi hanno preannunciato che nella giornata di oggi invieranno una richiesta formale per essere autorizzati a un negoziato con il soggetto internazionale che ha fatto la proposta migliore, che verosimilmente sarà appunto quella della compagine azera”. Con queste parole, il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha confermato la scelta operata dai commissari dell’ex Ilva, Giovanni Fiori, Giancarlo Quaranta e Davide Tabarelli. Hanno giudicato migliore l’offerta di Baku Steel, rispetto a quella dei concorrenti, come ormai si sapeva da giorni, e hanno dato il via libera al consorzio azero (con il supporto del governo dell’Azerbaijan). Nessuna intesa, che pure si era ventilata nei giorni scorsi, con gli indiani di Jindal per una eventuale partnership. Ora toccherà al governo dare l’ok definitivo.

I problemi

Ma che l’offerta sia migliore non vuol dire che sia ottima. Le proposte industriali e occupazionali non sono ritenute soddisfacenti, soprattutto dai sindacati e si preannuncia un lungo e non semplice confronto, prima col governo e poi con l’azienda eventualmente aggiudicataria. Intanto, l’offerta degli azeri supererebbe il miliardo di euro (600 milioni più la valorizzazione del magazzino a circa 500 milioni), quindi molto più alta di quella degli indiani, ferma a 600 milioni. Inoltre, nella proposta di Baku Steel si prevede, in un primo tempo, la sopravvivenza di un altoforno a cui vengono affiancati due forni elettrici. In un secondo momento, i forni elettrici diventerebbero tre e verrebbe chiuso l’altoforno. In questo modo la produzione arriverebbe al massimo a 6 milioni di tonnellate e le maestranze non supererebbero complessivamente le 7.000 unità. Senza dubbio un’influenza a favore degli azeri l’avrà avuta il fatto che essi sono fornitori di gas.
Il negoziato che prenderà le mosse dopo l’autorizzazione del governo, non sarà semplicissimo e per prima cosa dovrà decidere la praticabilità dell’affiancamento del socio pubblico Invitalia. Che entrerebbe con una ipotetica quota del 10%, fortemente auspicato anche dai sindacati. Che vorrebbero che si evitassero i problemi passati.

I sindacati

I sindacati chiedono di conoscere i contenuti dell’offerta prima che sia avviata la trattativa ed esprimono preoccupazione. A cominciare da Rocco Palombella, segretario generale Uilm, piuttosto pessimista, secondo il quale il piano che rischia di distruggere la produzione di acciaio e di provocare migliaia di esuberi. “Vogliamo conoscere e negoziare il piano industriale, gli investimenti ambientali e tecnologici, i livelli occupazionali. Governo e commissari si fermino prima di assumere posizioni irreversibili”.
Secondo Valerio D’Alò, segretario nazionale della Fim “è essenziale che le scelte siano fatte con la massima attenzione e che il piano industriale che verrà presentato tenga conto delle esigenze dei lavoratori e delle comunità locali. La Fim Cisl, inoltre, si impegna a vigilare affinché le promesse fatte non rimangano solo parole, ma si traducano in azioni concrete che garantiscano un futuro sostenibile e dignitoso per tutti”.

Hic et Nunc

Parcheggi: nuove proteste e tensioni Ne parliamo con l'assessore Cataldino

Non c’è pace per i parcheggi! Risolta la questione della gratuità del parcheggio per i disabili, che però rivendicano altre questioni, ora si passa all’annullamento del pass gratuito per i residenti delle zone D/E/F/G. In segno di protesta, domani, sabato 14, dalle 10 alle ore 12, Adoc Taranto e Uil Taranto scenderanno in piazza per […]

Oggi, venerdì 13, la Madonna di Fatima in processione

Si avvia alla conclusione la tappa tarantina della peregrinatio della Madonna di Fatima, la cui immagine da venerdì 6 febbraio è esposta nella chiesa del Sacro Cuore, in via Dante. «In un tempo segnato da inquietudini, paure e ferite profonde – dice il parroco don Francesco Venuto – Maria ci indica la strada: tornare al […]

Domani, venerdì 13, a Latiano una giornata speciale per San Bartolo Longo

Domani, venerdì 13 febbraio, a Latiano, la città natale di San Bartolo, sarà celebrata una giornata speciale in occasione del 185° anniversario del battesimo del fondatore del santuario di Pompei, avvenuto esattamente l’11 febbraio 1841, nella parrocchia di Santa Maria della Neve, nella natia Latiano, in provincia di Brindisi. Alle 17, nella chiesa matrice, l’arcivescovo […]
Media
15 Feb 2026