Elezioni

Intervistiamo i candidati sindaco: il centrodestra punta su Lazzaro

23 Mag 2025

di Silvano Trevisani

Sono 55.000 le imprese pugliesi rappresentare da Confagricoltura, organizzazione datoriale della quale è stato fino a poche settimane fa presidente Luca Lazzaro, che incontriamo nelle vesti di candidato sindaco di Taranto per il centrodestra. La sua scelta, che ha scontato la spaccatura della Lega, è venuta alla fine di un lungo e intenso dibattito, nel quale hanno prevalso le indicazioni delle segreterie nazionali di FdI e FI. A Lazzaro la destra si rivolge per cercare di invertire la tendenza che ormai da quasi un ventennio vede premiato il centrosinistra. Anche a lui rivolgiamo delle domande, rispettando sempre l’ordine alfabetico.

A quanto pare il centrodestra si presenta diviso, in queste elezioni, se è vero che Salvini sostiene la candidatura di un altro competitore.

Il centrodestra è unico ed è soltanto quello che sostiene la mia candidatura. La convergenza è quella di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi moderati, Partito Liberale italiano che rappresentano una coalizione spiccatamente di centrodestra. Si tratta di una coalizione seria, che ha tutte le caratteristiche del cambiamento e non ha alcun legame col passato, e con le vecchie amministrazioni di centrosinistra. Noi abbiamo qui a Taranto, invece, tre diversi centrosinistra che si stanno confrontando. Uno è quello guidato da Piero Bitetti, che sostanzialmente è capeggiato da Michele Emiliano, dall’altra parte c’è un candidato sindaco che ripercorre, sostanzialmente, le tracce disseminate da Rinaldo Melucci e infine il Movimento 5Stelle. Tutti e tre questi schieramenti stavano, fino a poco tempo fa, sotto l’egida di Rinaldo Melucci.

Quali sono le principali urgenze della città?

Innanzi tutto dobbiamo confrontarci con la problematica della vivibilità della nostra città, a partire dal decoro urbano. A cominciare dalla gestione indecorosa dei nostri rifiuti, al fallimento totale della raccolta differenziata, che in città non arriva al trenta per cento, e dall’assenza di ogni progetto di valorizzazione del ciclo dei rifiuti. Quella della vivibilità urbana sarà la problematica che affronteremo immediatamente. Cominceremo con l’azzeramento delle aziende partecipate, a partire da Kyma Ambiente e dalle loro governance, poiché è sotto gli occhi di tutti il disastro che hanno combinato. Altro problema che dovremo affrontare con urgenza, appena ci saremo insediati, è quello dei parcheggi. Ma si tratta, come dicevo, delle urgenze cittadine più immediate, cui se ne affiancano tante altre che riguardano lo sviluppo.

Di cui si parla molto, ma senza ancora nessun riscontro pratico.

Perché non si è stati in grado di progettare efficacemente e di utilizzare le tante risorse disponibili. Possibilità concrete come i Giochi del Mediterraneo hanno evidenziato l’incapacità politica della giunta Melucci.

Tra i problemi più gravi che Taranto presenta c’è quello della povertà crescente dei cittadini, confermata da tutte le rilevazioni statistiche.

Taranto è una città dalla grandi potenzialità. Pensiamo ai miliardi di euro di finanziamento che arriveranno sul nostro territorio, ma intanto dobbiamo fare i conti che gli “ultimi”, con le tantissime situazioni di povertà presenti nel nostro territorio. Ecco perché dobbiamo aver la capacità di interpretare tutte le situazioni che ci interrogano. A cominciare dalle periferie. Nelle periferie ci sono sacche di povertà importanti, e interrogano la nostra coscienza e la nostra capacità politica, e non ci riferiamo solo a “quelle” lontane dai quartieri centrali ma anche quelle più prossime al Borgo.

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