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Qualificazioni Mondiali, l’Italia affronta la Norvegia: gli errori da non ripetere

06 Giu 2025

di Paolo Arrivo

Ricominciare. Rinascere. Ripartire. Scacciare un incubo che ha legato la nazionale di calcio all’Inter di Simone Inzaghi, nell’ultima recentissima e cocentissima disfatta italiana. È l’imperativo categorico per l’Italia di mister Spalletti. Che questa sera, a Oslo, affronta la Norvegia nel primo turno delle qualificazioni ai Mondiali 2026. E nel percorso di avvicinamento al grande appuntamento, da non mancare assolutamente per la terza volta consecutiva, si tratta di una sfida che potrebbe risultare già decisiva.

L’Italia nel girone I

A condurre il raggruppamento in cui è collocata l’Italia è proprio la Norvegia, che ha 6 punti, frutto delle vittorie ottenute fuori casa sulla Moldavia e su Israele. Gli azzurri non hanno ancora debuttato nel gruppo I a causa degli impegni onorati nella Nations League. Certamente i loro prossimi avversari fanno più paura di Moldavia e Israele. Nello stesso girone, a quota 3, c’è pure l’Estonia. La squadra che lo chiuderà al primo posto avrà assicurata la qualificazione, mentre la seconda dovrà passare dagli spareggi. Quella contro la Norvegia sarà allora una partita da vincere al fine di evitare complicazioni. E il ripetersi di delusioni. Scenario da scongiurare con tutte le forze. Due partite ravvicinate, ora: lunedì gli azzurri torneranno in campo, allo stadio Olimpico di Roma, per affrontare la Moldavia. Sarà un’altra insidia. Perché non si possono sottovalutare nemmeno le squadre più modeste (è già successo).

Il caso Acerbi

Con riferimento alle grandi sconfitte, l’insegnamento che se ne può trarre, nel confronto con chi vince, è la necessità di ringiovanire la rosa: i giovani, si sa, corrono più degli over 30, o di chi è prossimo ai quaranta. A tenere banco nei giorni scorsi è stata l’autoesclusione dalla nazionale di Francesco Acerbi. Al netto della polemica, delle motivazioni, sono in tanti a ritenere che il difensore interista classe 1988 abbia preso la decisione giusta. Tuttavia, nell’allestimento di una squadra competitiva, l’esperienza resta un elemento imprescindibile. Particolarmente nel reparto difensivo. Lo stesso Acerbi sarebbe stata una pedina preziosa nell’azione di contrasto al temibile attaccante olandese Erling Haaland.

L’emergenza

I problemi sono anche in avanti per mister Spalletti: dopo lo stop di Matteo Gabbia e Manuel Locatelli si è fermato Moise Kean, che ha rimediato un risentimento muscolare alla coscia destra. Spazio allora a Mateo Retegui. Un attaccante di peso, sul quale fare sicuro affidamento – il centravanti della Fiorentina è stato già prezioso nella partita della Nations League, rocambolesca, pareggiata 3-3 in Germania, quando ha messo a segno una doppietta. La lista degli indisponibili è lunga. Ma la squadra è giovane, ben motivata, capace di sopperire alle assenze con l’entusiasmo, si spera. Un gruppo al quale bisogna dare fiducia, ha detto Gigio Donnarumma. L’unico che in questi giorni può gioire, fresco della conquista con il Paris Saint-Germain della Champions League.

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