Ecclesia

L’arcivescovo Zuppi e il presidente della comunità ebraica di Bologna: “Nessuna causa può giustificare il massacro di innocenti a Gaza”

ph Ansa-Sir
23 Lug 2025

“Fermi tutti. Tacciano le armi, le operazioni militari in Gaza e il lancio di missili verso Israele. Siano liberati gli ostaggi e restituiti i corpi. Si sfamino gli affamati e siano garantite cure ai feriti. Si permettano corridoi umanitari. Si cessi l’occupazione di terre destinate ad altri. Si torni alla via del dialogo, unica alternativa alla distruzione”: è quanto si legge nella dichiarazione congiunta dell’arcivescovo di Bologna, card. Matteo Maria Zuppi, e del presidente della comunità ebraica di Bologna, Daniele De Paz. “Ci uniamo al grido dell’umanità ferita che non vuole e non può abituarsi all’orrore della violenza: basta guerra. È il grido dei palestinesi e degli israeliani e di quanti continuano a credere nella pace, coscienti che questa può arrivare solo nell’incontro e nella fiducia, che il diritto può garantire nonostante tutto”, aggiungono. Zuppi e De Paz condannano “ogni atto terroristico che colpisce civili inermi” e ribadiscono che “nessuna causa può giustificare il massacro di innocenti. Troppi bambini sono morti. Nessuna sicurezza sarà mai costruita sull’odio. La giustizia per il popolo palestinese, come la sicurezza per il popolo israeliano, passano solo per il riconoscimento reciproco, il rispetto dei diritti fondamentali e la volontà di parlarsi”. Infine, il richiamo a rigettare “ogni forma di antisemitismo, islamofobia o cristianofobia” e a chiedere “alle istituzioni italiane e internazionali coraggio e lucidità perché aprano spazi di incontro e aiutino in tutti i modi vie coraggiose di pace. Il dolore unisca, non divida. Il dolore non provochi altro dolore. Dialogo non è debolezza, ma forza. La pace è sempre possibile. E comincia da qui, da noi. Fermi tutti!”.

 

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