Elezioni

Ecco i consiglieri regionale di Taranto
tra sorprese e bocciature inattese

26 Nov 2025

di Silvano Trevisani

Poche riconferme, molti volti nuovi e tante sorprese… in agrodolce. È questo l’esito delle elezioni regionali per Taranto che vede sostanzialmente confermato l’equilibrio politico espresso pochi mesi fa, con l’elezione a sindaco di Piero Bitetti. La valanga di voti che ha consentito di essere eletti ad alcuni consiglieri baresi e che ha lasciato fuori dal consiglio regionale anche candidati con oltre 20.000 preferenze, non si è certo ripetuta a Taranto, i cui otto eletti al consiglio regionale sono tutti al di sotto dei 15.400 voti di Renato Perrini di FdI, un vero ‘suffragio’ per lui.

Ma intanto vediamo chi sono gli eletti, risultati equamente ripartiti tra centrosinistra e centrodestra, nonostante la disparità di voti, in conseguenza della complicata legge elettorale regionale: Donato Pentassuglia e Mino Borraccino per il Pd; Giuseppe Fischetti per ‘Decaro presidente’; Annagrazia Angolano per i 5Stelle; Renato Perrini e Giampaolo Vietri per FdI; Massimiliano Di Cuia per FI e Antonio Paolo Scalera per la Lega.

Gli artifici politici, la composizione delle liste d’appoggio, la designazione dei seggi in base alla proporzione dei voti tra le province creano equilibri difficilmente comprensibili per i cittadini. Accade così che il numero di preferenze può contare di meno rispetto alla scelta della lista giusta. È quello che è accaduto, tra sostenitori di Decaro, per l’ex sindaco di Fragagnano, Giuseppe Fischetti, che è risultato eletto con ‘sole’ 4.700 preferenze nella lista ‘Decaro presidente’, mentre non sono bastati 6.320 voti all’assessore regionale uscente al Turismo, Gianfranco Lopane, per essere eletto nella lista ‘Per la Puglia Decaro candidato presidente’, che però complessivamente ha preso meno voti.

Fuori dal consiglio regionale resta anche l’ex consigliere di Forza Italia, Massimiliano Stellato, che paga lo spostamento tra gli elettori di centrodestra da FI a FdI, che ha invece avvantaggiato il consigliere comunale Giampaolo Vietri il quale, all’ennesimo tentativo, conquista un seggio come secondo degli eletti.

Conclude la sua esperienza regionale anche il consigliere Pd Vincenzo Di Gregorio, che si ferma a 5.770 preferenze ed è preceduto anche dalla segretaria provinciale Anna Filippetti, prima dei ‘non eletti’. Quinto risulta il vicesindaco Mattia Giorno, che veniva dato per favorito a metà spoglio, ma che non ha potuto contare sui voti della provincia. A Martina Franca, ad esempio, analogamente a Di Gregorio ha ottenuto poche decine di voti contro i 6.747 di Pentassuglia e i 281 di Borraccino. Ennesima riconferma quella di Pentassuglia, anche se i suoi 13.245 risultano un po’ in calo rispetto alla scorsa elezione.

Una conferma scontata, nonostante il caso scoppiato di recente relativo a presunti errori di conteggio dei voti nelle scorse elezioni, quella di Massimiliano Di Cuia per FI.

Ennesima riconferma anche per Antonio Scalera, che ha lasciato al palo Gianfranco Chiarelli, con 300 voti di scarto, pur avendo aderito solo di recente alla Lega.

È un ritorno, invece, quello di Mino Borraccino, che era rimasto fuori nella scorsa tornata, mentre era stato assessore nella prima giunta di Emiliano, cui è rimasto sempre fedele, divenendone consigliere personale, e godendo certamente del suo appoggio elettorale. Un appoggio che lo stesso consigliere pulsanese potrà ripagare sostenendo l’attribuzione di un assessorato ad Emiliano.

Torna una rappresentanza femminile, con l’elezione della consigliera comunale 5Stelle, movimento che ha appoggiato Decaro, Annagrazia Angolano, che ha ottenuto 3.800 preferenze.

Leggi anche
L'argomento

Stati Uniti, prof. Faggioli: “Un’onda blu senza precedenti”

“È un’onda blu che ha pochi precedenti. Tuttavia, si tratta più di una sconfitta del trumpismo che di una vera e propria vittoria del Partito democratico”. Massimo Faggioli, professore a Villanova University di Philadelphia, commenta così i risultati delle midterm elections che hanno sfondato il muro repubblicano di Trump. “Più che un’onda, è uno tsunami […]

Uno tsunami blu travolge le elezioni di metà mandato Usa

Dalle piccole città alle aree rurali, dai sobborghi alle metropoli, dagli Stati in bilico a quelli che da quasi un secolo votano repubblicano, dalle urne americane si è levato un messaggio per Donald Trump: Enough is enough. Il troppo è troppo. Il presidente che aveva promesso una nuova età dell’oro per l’America si ritrova davanti […]

L'Ilva si spegne ma per Federacciai Taranto resta una grande opportunità

Mentre martedì 3 novembre l’unico altoforno ancora in funzione è stato avviato allo spegnimento definitivo, si accendono i riflettori su un futuro che pone molti interrogativi e che già nel giro di una settimana toccherà altre tappe importanti: venerdì prossimo, 6 dicembre è stato convocato al ministero del Lavoro un incontro per l’esame congiunto relativo […]
Hic et Nunc

Il confine: da separazione a incontro. Il convegno organizzato dalla diocesi al Mudi

Si è svolto nel Museo diocesano il convegno sul tema: ‘Il confine: soglia, limite, orizzonte dell’incontro’, curato dall’ufficio diocesano per la Cultura in collaborazione con MuDi e Museion. Si tratta, come ha spiegato don Francesco Simone nell’introdurre l’iniziativa da lui ideata, del primo incontro di una trilogia, che ha denominato “trilogia della percezione” che, nelle […]

L'Ilva si spegne ma per Federacciai Taranto resta una grande opportunità

Mentre martedì 3 novembre l’unico altoforno ancora in funzione è stato avviato allo spegnimento definitivo, si accendono i riflettori su un futuro che pone molti interrogativi e che già nel giro di una settimana toccherà altre tappe importanti: venerdì prossimo, 6 dicembre è stato convocato al ministero del Lavoro un incontro per l’esame congiunto relativo […]
Media
06 Nov 2026