Grande entusiasmo e interesse a Napoli per il progetto del Museo delle scienze al 65° deposito A.M. di Taranto
Ispirazione da Città della Scienza di Bagnoli
Il giorno successivo alla conferenza, il Comitato ha visitato la Città della scienza di Bagnoli (https://www.cittadellascienza.it/), esempio nazionale di rigenerazione urbana e divulgazione scientifica, nato negli anni ’90 grazie all’intuizione dello scienziato Vittorio Silvestrini. Tra gli spazi visitati, Corporea, museo interattivo dedicato al corpo umano e alle scienze biomedicali, ha fornito ispirazione per la concezione di un Museo delle scienze a 360 gradi anche a Taranto, in connessione con il nuovo ospedale San Cataldo e la Scuola di medicina.

Un investimento per la comunità
Città come Genova, Trieste e Napoli dimostrano come presìdi culturali e scientifici possano accompagnare le trasformazioni economiche e sociali del territorio. Taranto, città profondamente segnata dalla monocultura industriale, ha oggi l’opportunità di costruire un nuovo immaginario collettivo fondato su conoscenza, cura e futuro.
Il Museo delle scienze nel Parco del Mar piccolo non rappresenta solo un’infrastruttura culturale, ma un investimento strategico per l’intera comunità, sull’educazione delle nuove generazioni e sulla rigenerazione della comunità.
Non immaginiamo un semplice presidio espositivo: il Museo delle scienze di Taranto dovrà dotarsi di esposizioni permanenti e temporanee, un planetario, laboratori interattivi Stem, un giardino botanico con percorsi sensoriali e un playground artistico-scientifico all’aperto. Potranno essere presenti un campus/ostello per ricercatori e attività estive per ragazzi, un centro visite del Parco del Mar piccolo e spazi dedicati ad attività educative e riabilitative in natura, in collaborazione con Asl e ospedale San Cataldo. Completerebbero la dotazione, aree fieristiche permanenti ad oggi assenti.

VISITA IL MENÙ DEL GIUBILEO





