Scambio di auguri fra il gruppo dirigente territoriale della Cisl e l’arcivescovo Miniero
“Natale è un tempo che parla di fiducia e di responsabilità, che ci invita a fermarci per guardare al percorso realizzato ed a rinnovare l’impegno verso ciò che ci unisce, ovvero il lavoro, la dignità delle persone, la partecipazione, la solidarietà; valori che non restano parole ma diventano azione quotidiana nel modo Cisl di fare sindacato”, ha affermato Luigi Spinzi, segretario generale della Cisl Taranto Brindisi nel corso dello scambio di auguri di fine anno del gruppo dirigente territoriale con l’arcivescovo mons. Ciro Miniero, avvenuto martedì 16 dicembre nella cripta di Santa Rita della chiesa di Sant’Antonio, a Taranto. L’incontro è stato aperto dal saluto del parroco don Ciro Santopietro il quale ha sottolineato gli ottimi rapporti di vicinato con la Cisl che occupa una vasta ala dell’annesso istituto Sant’Antonio.
Lui ci dice di muovere sempre verso gli ultimi, esercitando condivisione. La vostra opera è preziosa nell’aiutare sempre le persone a crescere in dignità e partecipi di una società che, purtroppo, lascia aperte tante sacche di povertà e di marginalità”: sono state queste le parole di saluto e di incoraggiamento di mons. Ciro Miniero.
“In uno scenario globale, segnato da instabilità e incertezze, il lavoro torna ad essere presidio fondamentale di coesione sociale, strumento reale di costruzione della pace, perché dove il lavoro è tutelato, sicuro e dignitoso, le comunità reggono, resistono a guardano al futuro – ha aggiunto Spinzi – e ciò vale per il nostro impegno nel territorio in un tempo in cui le trasformazioni produttive, tecnologiche ed ambientali accelerano, cresce il rischio che la persona rimanga schiacciata dalla fretta, dalla precarietà, dalla riduzione dei diritti.
Perciò noi crediamo che non esiste sviluppo senza tutela, non esiste crescita senza sicurezza, né innovazione che prescinda dalla salute e dalla sicurezza nei luoghi di lavoro. Difendere la vita di chi lavora non è una battaglia di parte ma una responsabilità collettiva che chiama in causa istituzioni, imprese e parti sociali”.
Per questo “la linea che la Cisl porta avanti con coerenza è quella della partecipazione che non è uno slogan ma un metodo di lavoro, dove responsabilità non è rinuncia ma scelta di maturità; è capacità di incidere nei processi di cambiamento. In un tempo segnato da polarizzazioni e semplificazioni noi scegliamo la strada più impegnativa ma più giusta: quella del dialogo sociale, della contrattazione, della costruzione di soluzioni condivise” – ha concluso il segretario generale.
Prima della benedizione finale, la segretaria territoriale, Daniela Meli, ha annunciato all’arcivescovo che, ogni quindici giorni, dirigenti della Cisl si recheranno a servire alla mensa dei poveri, in città vecchia.
VISITA IL MENÙ DEL GIUBILEO





