Taranto, la sfida col Galatina e il feeling ritrovato con la rete
Quattordici goal fatti, uno subìto in sole due partite. I numeri dell’ultimo Taranto sono impressionanti. Ma pure fuorvianti, perché gli avversari sono stati il Gallipoli in Coppa Italia, e una squadra imbottita di under in campionato, la Virtus Mola. A ogni modo segnare tanto non è mai scontato. Pensiamo ad esempio ai disastri della nazionale italiana, incapace persino di superare squadre modeste, più deboli sulla carta. Domenica i rossoblu ritroveranno le mura amiche dello stadio “Italia” di Massafra per ospitare il Galatina. Quattro giorni dopo, giovedì 22, giocheranno ancora in casa contro il Bisceglie la finale d’andata della Coppa Italia di Eccellenza pugliese. Competizione che diventa sempre più un obiettivo, utile a strappare il pass per la serie D.
Galatina, una squadra in crisi
Il prossimo avversario del Taranto nella 24esima giornata dell’Eccellenza Puglia si trova invischiato nella parte bassa della classifica. Il Galatina non vince dal sette dicembre scorso (1-0 sul Taurisano), e viene da quattro sconfitte consecutive – l’ultima, in casa, gliel’ha inferta la Nuova Spinazzola. L’ambiente è depresso, per le prestazioni e per i risultati. Di tutt’altro umore invece gli uomini di mister Danucci. Nel percorso di avvicinamento alla partita, che si giocherà alle ore 15 (l’unico match serale contrapporrà il Bitonto al Polimnia), hanno lavorato a parte Nicola Loiodice, Davide Incerti ed Emilis Kirliauskas. I favori del pronostico sono tutti dalla parte degli ionici. Per il Galatina l’obiettivo da raggiungere a fine campionato è la salvezza: un ridimensionamento rispetto alla scorsa stagione, quando i salentini riuscirono ad accedere agli spareggi per la promozione in serie D. Il club sta provando a voltare pagina. Per questo, alla fine del 2025, ha esonerato l’allenatore Alessandro Longo, sostituito da Vincenzo Mazzeo.
Il mercato sempre aperto
Nei giorni scorsi è stato ufficializzato l’acquisto di Emanuele Mastrangelo: in prestito gratuito fino al termine della stagione, il portiere classe 2006, alto centottantasette centimetri, è sceso da due categorie superiori all’Eccellenza pugliese. Ovvero dal Guidonia Montecelio in serie C. L’atleta è validissimo, protagonista della promozione dei laziali nella scorsa stagione, i tifosi gli hanno dato il benvenuto. Il Taranto si è inoltre assicurato Alessio Sansò. Si tratta di un difensore esterno, classe 2007, proveniente dal Gallipoli, che ha militato nelle giovanili del Casarano. Così con questi arrivi il parco under si è rinforzato. E l’entusiasmo dei giovani risulta essere sempre la migliore benzina. Quanto a Ciro Foggia, invece, il direttore sportivo Danilo Pagni ha smentito le voci circolate su una possibile trattativa con l’attaccante napoletano in forza alla Scafatese. L’auspicio, per una rosa che non avrebbe bisogni di ritocchi ulteriori, è che tutti i calciatori a disposizione di Ciro Danucci onorino la maglia e la categoria.
Taranto-Mola, l’ultimo incontro di campionato allo stadio Italia di Massafra nel racconto fotografico di Giuseppe Leva











