Istituzioni

Le associazioni culturali all’Amministrazione: “non manomettete la piazza di Carrino”

22 Gen 2026

Si torna a parlare di piazza Fontana e dell’opera di Nicola Carrino, figlio illustre di Taranto, all’indomani della scadenza del termine per l’aggiudicazione della gara per l’intervento sulla piazza. Un intervento che sulla base dei progetti pubblici reperibili online che altera in maniera significativa l’opera d’arte “Piazza Fontana”.

A riproporre la voce del dissenso, già elevata tre anni fa, quando la giunta Melucci varò il progetto, sono ancora una volta associazioni e singoli cittadini che, preso atto del progetto, esprimono totale disaccordo per la manomissione di Piazza Fontana. Dopo aver ricordato la figura di Nicola Carrino (Taranto 1932 – Roma 2018), uno dei maggiori scultori del Novecento, non sono tra gli italiani, fondatore del Gruppo Uno negli anni Sessanta, accademico nazionale di San Luca e suo presidente , più volte ospite alla Biennale di Venezia, presente nelle collezioni dei maggiori musei di arte contemporanea, i firmatari ripongono l’accento sul Riassetto Urbano della Piazza Fontana (Taranto 1983-1992) è opera paradigmatica per la storia della città, oltre che della scultura e dell’urbanistica italiana.

“Si tratta – come lui stesso specifica – di riattivare un luogo della memoria cittadina intervenendo con un elemento scultoreo significante per la contemporaneità (l’acciaio a Taranto) e integrando con esso i reperti architettonici dell’antica fontana ottocentesca. Il progetto definisce l’aspetto formale e funzionale della nuova fontana risultante dall’aggregazione dei reperti di quella preesistente, ottocentesca, integrati con la nuova scultura in acciaio, e quindi l’assetto planimetrico della piazza su cui poggia ed in cui si disegna la nuova vasca”. L’intervento “contribuisce a realizzare nel contesto unitario dell’ambiente e nell’accezione del riuso dei luoghi, la particolare visione di un restauro urbano che osserva regole e metodi del restauro conservativo in rapporto a segni di assoluta novità, proponendosi in tal modo come esempio di realizzazione possibile in materia di salvaguardia e valorizzazione urbana della città storica”.

“Piazza Fontana, realizzata con finanziamento da fondi europei. Si legge nel documento – è il suo lascito più noto ai tarantini, il grande intervento urbanistico pensato e progettato per Taranto, la sua città, con dedizione, affetto e premura. L’opera, pertanto, non è la sola fontana, la sola scultura: è la piazza, nella sua integrità e paga lo scotto di trent’anni di disattenzione amministrativa, incuria e disinformazione che hanno finito per configurarla come un problema da risolvere”.

Gli estensori e i firmatari dell’appello, sulla base dei progetti pubblici reperibili su Internet e mai comunicati né discussi con la cittadinanza e con le associazioni, ritengono che “qualunque manomissione alla piazza finisca per snaturarla, privando Taranto e la cittadinanza della percezione di un’opera d’arte contemporanea progettata da un artista figlio di questa terra, ma la cui fama è internazionale e che ha realizzato opere grandiose in tutto il mondo. Taranto non può permettersi di rinunciare a Piazza Fontana di Nicola Carrino!”

Si chiede, quindi, all’Amministrazione comunale in carica “di evitare ogni intervento che alteri l’opera dello scultore e di convocare un comitato di esperti – storici dell’arte, storici, architetti, artisti ed altre professionalità locali e nazionali – allo scopo di tutelarla, salvaguardarla e progettare interventi di valorizzazione meno invasivi”.

I firmatari sono: AICC – Ass. Italiana di Cultura Classica “Adolfo Mele”, Amici dei Musei, ARCI circolo “Gagarin”, Comitato qualità della vita, CRAC – Centro ricerca arte contemporanea – Puglia,

FAI – Fondo ambiente italiano, FLC Cgil – sindacato di categoria, Fucina ‘900, Gruppo Taranto, Nobilissima Taranto, Tarenti cives, Società Dante Alighieri (Comitato di Taranto), Società di Storia Patria per la Puglia (sezione di Taranto), Italia Nostra e i cittadini ed intellettuali firmatari del medesimo appello del 2023

Leggi anche
Otium

Taranto senza problemi: il terzo sigillo di mister Danucci

Un goal per tempo, e missione compiuta: la terza vittoria consecutiva è arrivata grazie a due reti di pregevole fattura, realizzati da Francesco Losavio e Alessio Sansò. Così il Taranto ha superato il Galatina nella 24esima giornata dell’Eccellenza pugliese. La cura Danucci continua a dare i suoi frutti, in termini di compattezza e concretezza  di […]

Taranto, la sfida col Galatina e il feeling ritrovato con la rete

Quattordici goal fatti, uno subìto in sole due partite. I numeri dell’ultimo Taranto sono impressionanti. Ma pure fuorvianti, perché gli avversari sono stati il Gallipoli in Coppa Italia, e una squadra imbottita di under in campionato, la Virtus Mola. A ogni modo segnare tanto non è mai scontato. Pensiamo ad esempio ai disastri della nazionale […]

Presentata la rassegna 2026 ‘Un anno di concerti al MArTa. Domeniche in concerto’

Presentati al Museo archeologico nazionale di Taranto i 12 concerti che comporranno la rassegna 2026 “Un anno di concerti al MArTa. Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, voluta dallo stesso MArTa e dall’Orchestra ico della Magna Grecia. E che compongono un itinerario quanto mai vario che va dai Led Zeppelin ad Eduardo, da Pinocchio a […]
Hic et Nunc

Corpus Domini, appuntamento con ‘Parlami di Te’

Venerdì 23 gennaio alle 19.45 al Corpus Domini, al quartiere Paolo VI, nuovo appuntamento mensile con la serie di incontri dal titolo ‘Parlami di Te’, sull’ascolto e la meditazione mensile della Parola di Dio. Sarà in parrocchia suor Teresa Cinque, superiora delle salesiane,  per aiutare a riflettere sul versetto ‘Io sono la luce del mondo: […]

Il report Oxfam: concentrare la ricchezza è demolire la democrazia

Pochissimi ricchi sempre più esageratamente ricchi, moltissimi poveri (quasi la metà della popolazione mondiale), sempre più poveri. Quello che accade a livello globale accade anche in Italia: nel 2025 i miliardari italiani, ossia 79 individui (erano 71 nel 2024) hanno aumentato il loro patrimonio di 54,6 miliardi di euro (al ritmo di 150 milioni al […]
Media
22 Gen 2026