L’oratorio diffuso di Taranto vecchia si arricchisce di una nuova struttura: la sala di comunità
10 Feb 2026
Dopo il centro San Gaetano, il laboratorio di ceramica e restauro di Palazzo Acclavio, la falegnameria sociale ‘Nicola Portacci’, il centro sportivo San Giuseppe, la terrazza panoramica e il book shop della basilica cattedrale San Cataldo, la sala di comunità rappresenta un’altra opportunità per l’Isola.
Come nella nota pastorale della Commissione ecclesiale per le comunicazioni sociali, “la sala di comunità si propone come spazio funzionale allarealizzazione di un positivo innesto tra la missione evangelizzatrice di ogni comunità particolare e le complesse dinamiche della comunicazione e della cultura che assumono sempre più dimensioni planetarie. quanto avvenuto in questi anni ci spinge a pensare la sala della comunità non più semplicemente come sala del cinema, ma come una vera e propria struttura pastorale al servizio della comunità. Erede della sala cinematografica parrocchiale, la sala della comunità non rinnegala sua origine, legata ad uno dei più suggestivi strumenti della comunicazione sociale, ma affronta anche la sfida della nuova cultura mediatica, ampliando l’offerta delle modalità espressive e delle tecnologie di supporto, promuovendone unitamente l’uso e la riflessione critica”.
La sala di comunità San Giuseppe dell’oratorio diffuso sarà inaugurata con una rassegna cinematografica, prima proiezione con titolo a sorpresa, mercoledì 11 febbraio alle 19.15. È necessario aderire ad una community in modo tale che tramite whatsApp si venga informati della programmazione al momento quindicinale e ricevere puntualmente le schede dei film.
La sala della comunità è parte del circuito Acec (Associazione cattolica esercenti cinema).
Le proiezioni sono gratuite con obbligo di iscrizione e prenotazione all’indirizzo mailsymbolumets@gmail.comoppure, tramite whatsapp al n 352 4088486.
La sala può ospitare fino a 50 persone.
La sala può ospitare fino a 50 persone.
Un ringraziamento particolare per il prezioso supporto a Gemma Lanzo, giornalista, critica cinematografica ed editrice, a cui si deve la cura della rassegna.





