Triduo votivo dell’Immacolata
Nel santuario della Madonna della Salute, in piazzetta Monteoliveto (città vecchia), da venerdì 13 a domenica 14 febbraio sarà celebrato il triduo votivo in ricordo della proclamazione dell’Immacolata a patrona della città assieme a San Cataldo.
L’ininterrotta tradizione viene mantenuta viva a cura della confraternita dell’Immacolata, con forme e modalità ogni volta differenti, in ricordo dello scampato pericolo per il terremoto avvenuto nel febbraio del 1743, per il quale la fede popolare ha riconosciuto la protezione della Vergine Immacolata.
Secondo le cronache dell’epoca quel sisma provocò gravi danni nel Salento e in Calabria. Le scosse furono forti ma la nostra città non ne fu risentì, come avvenne il 7 dicembre 1710, vigilia dell’Immacolata. In ringraziamento alla Beata Vergine con tale titolo il sindaco Scipione Marrese istituì un triduo penitenziale da tenersi ogni febbraio, come avviene ai giorni nostri.
Va inoltre rilevato che il 12 febbraio del 1943, 200º anniversario del terremoto, l’arcivescovo mons. Ferdinando Bernardi proclamò l’Immacolata patrona principale della città assieme a San Cataldo, poiché la città, durante la guerra, nonostante fosse uno dei più importanti obiettivi militari, non subì rilevanti perdite di vite umane tra la popolazione civile.
Questo il programma delle celebrazioni:
Venerdì 13 febbraio: ore 18, Santo Rosario meditato; ore 18.30 santa messa di apertura del triduo.
Sabato 14: alle ore 9 alle ore 12, adorazione eucaristica.
Domenica 15: ore 18, processione dell’Immacolata dal santuario di piazza Monteoliveto alla basilica cattedrale di San Cataldo; ore 18.30, santa messa presieduta da mons. Emanuele Ferro con la partecipazione dei fidanzati partecipanti al corso di preparazione al matrimonio; al termine, rientro dellImmacolata al santuario della Madonna della Salute.





