Via crucis al Sacro Cuore, la riflessione di don Francesco Venuto
Ogni venerdì di Quaresima, nella comunità parrocchiale del Sacro Cuore, a Taranto, si rinnova un appuntamento atteso e profondamente sentito: la via crucis, che è soltanto una tradizione, ma un cammino spirituale che coinvolge il popolo di Dio in un’esperienza viva del mistero della Passione di Cristo.
La serata inizierà alle ore 17.30 con l’adorazione eucaristica seguita alle ore 18.30 dalla santa messa. Al termine, alle ore 19.15, il solenne pio esercizio della via crucis.
Anno dopo anno la comunità parrocchiale propone meditazioni diverse, percorsi nuovi, linguaggi capaci di parlare al cuore di tutti : dai bambini agli anziani perché il mistero della Croce non resti un ricordo lontano, ma diventi esperienza concreta, attuale, capace di trasformare la vita. Quest’anno si è iniziato con la meditazione intitolata ‘La via del Calvario’: “Un percorso intenso – spiega il parroco don Francesco Venuto – segnato dal silenzio, dalla preghiera e da riflessioni profonde che hanno aiutato tutti a mettersi accanto a Gesù nel suo cammino verso il Golgota. Non uno spettatori, ma discepoli. Non lontani, ma coinvolti. Abbiamo contemplato il Signore che cade, che incontra sua Madre, che si lascia aiutare, che perdona. E in quelle scene abbiamo riconosciuto le nostre cadute, le nostre fatiche, le nostre croci quotidiane”.
“Il prossimo venerdì, 6 marzo, – continua don Francesco – vivremo un’altra tappa significativa: “Sotto il peso della croce”. Sarà una meditazione che ci porterà a riflettere sulle nostre fragilità, sui pesi che ciascuno porta nel cuore, ma anche sulla forza che nasce dall’amore. Perché la croce, accolta con fede, non è soltanto segno di sofferenza, ma diventa luogo di salvezza La Via Crucis del Sacro Cuore non è solo un cammino verso il Venerdì Santo: è un cammino dentro la nostra vita. E ogni passo, fatto insieme, diventa grazia”
”La via crucis, così come è stata trasmessa dalla tradizione della Chiesa e custodita anche nei luoghi santi di Gerusalemme, lungo la via che la pietà popolare chiama Via dolorosa – spiega il parroco – è un cammino che ci educa a sostare, a contemplare, a lasciarci interrogare. Ogni stazione è una tappa del dolore, ma anche una soglia di speranza. La nostra parrocchia del Sacro Cuore desidera che queste celebrazioni non siano semplici riti, ma momenti di autentica conversione. In Quaresima il Signore ci chiama a tornare a Lui con tutto il cuore, e la via crucis è una scuola di amore che ci insegna a guardare il mondo con gli occhi di Cristo”.
“La Croce però non è l’ultima parola – conclude – Dal Calvario nasce la luce della Pasqua. E noi, passo dopo passo, stazione dopo stazione, ci prepariamo a vivere la gioia della Risurrezione con un cuore più libero, più consapevole, più innamorato del Signore.





