I premiati con il Cataldus d’argento 2026
Alle ore 20, nel cortile dell’arcivescovado, si è rinnovato l’appuntamento con la cerimonia di consegna dei ‘Cataldus d’argento’ sul tema ‘Voci del Mediterraneo’ a cura della Camera di Commercio e del comitato festeggiamenti. Durante la serata, dedicata alla memoria di Tonino Gigante, viaggio musicale fra popoli e tradizioni intitolato ‘Musiche del Mediterraneo” a cura di ‘Venti d’arte aps’: quattro quadri per un percorso scenico e musicale che attraversa luoghi, memorie e identità affacciate sullo stesso mare.
Ecco i premiati nelle diverse sezioni:
Cataldus d’argento conferito per attività professionali:
al dott. Catello Miro
Laureatosi giovanissimo in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari con il massimo dei voti e lode, prosegue il suo percorso di giurista collaborando per l’Università con gli Istituti di Diritto Civile e di Sociologia, sotto la guida dei chiarissimi Prof.ri Spinelli e Resta e in seguito la sua collaborazione proseguirà con il Polo Universitario Jonico e con il Dipartimento di Giurisprudenza della Lumsa di Roma.
Dal 1990 è il legale rappresentante dell’omonimo studio legale fondato dal compianto padre, Avv. Franco Miro curando contenziosi nei campi civili, bancario e societario.
Non viene meno altresì la sua attenzione e il suo sostegno alle imprese familiari, tra cui il Multicinema Savoia.
Numerose le pubblicazioni a carattere giuridico su riviste di giurisprudenza; redige il piano per l’avvio della camera arbitrale presso la locale Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Taranto.
E’ presidente dell’Associazione Famiglia e Giustizia ed organizza per l’Ordine Forense tarantino i corsi di perfezionamento in Diritto di famiglia e minori.
Nel 1999 è presidente del Comitato promotore della Banca di Taranto redigendo il piano di inizio attività per la costituzione della Banca di Credito Cooperativo di Taranto, divenendone poi dal 2000 il Presidente.
In campo economico ha collaborato con la Banca d’Italia per la redazione del rapporto “Doing Bisiness” della Banca Mondiale.
Sostiene attivamente diverse iniziative culturali, musicali, sociali, sportive e religiose ricevendone vari riconoscimenti e premi, come il “Premio Renato Dell’Andro”, “Il Premio del Centenario degli Amici della Musica Arcangelo Speranza”.
E’ componente del Consiglio camerale della Camera di Commercio di Taranto- Brindisi e della Commissione Regionale dell’ABI.
Cataldus d’argento conferito per attività di volontariato:
al dott. Gennaro Giudetti
Il volto di chi soffre può cambiare la vita di ognuno di noi. E’ accaduto a Gennaro che si è trovato, a soli 19 anni, di fronte a migranti, a chi non aveva nulla.
Da allora è diventato un operatore umanitario. Il suo viaggio è cominciato in mare, con i salvataggi, ed è proseguito nei campi profughi della Libia e in Colombia, in Ucraina, Afghanistan, Siria, Congo, Repubblica Centrafricana, Venezuela, Libano, Palestina, Etiopia, Tigrai e poi negli ospedali di Codogno e dello Yemen durante l’emergenza Covid e in Kenya, tra gli ultimi degli ultimi. Nel 2023 si laurea in “Sviluppo economico cooperazione internazionale e gestione dei conflitti”. Ha collaborato con Medici Senza Frontiere e Operazione Colomba, e successivamente con le Nazioni Unite (FAO e OMS).
.«È cambiato tutto quel giorno, per me, quando le mie mani non sono riuscite ad arrivare ovunque… ». Era il novembre del 2017 a bordo della Sea Watch 3 durante una difficile operazione di salvataggio al largo della Libia, in cui persero la vita 50 persone.
E’ autore con Angela Iantosca del libro vincitore del Premio Nadia Toffa 2024 nella sezione giornalismo Con loro, come loro. Storie di donne e bambini in fuga.
Nel 2024, e poi nuovamente nel 2025, è entrato nella Striscia di Gaza come operatore umanitario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, gestendo il coordinamento logistico degli aiuti alla popolazione. Di questa esperienza parla nel suo libro Con i miei occhi. Quello che ho visto a Gaza.
Ha partecipato, in qualità di relatore, a conferenze di rilievo nazionale e internazionale, offrendo una testimonianza diretta sull’importanza del diritto umanitario internazionale e sulla protezione delle popolazioni civili nei conflitti armati. È intervenuto come speaker presso il Parlamento Europeo, le Nazioni Unite, governi europei, atenei e istituzioni accademiche, oltre che in seminari e forum dedicati ai diritti umani.
Nei suoi scritti è sostenitore della comunità di Pace di San José de Apartadò dove si risponde con la pace alla violenza e che la pace è come il seme di una pianta di almendro: “non necessariamente vedrai quel seme diventare pianta, ma la semina di oggi garantirà l’ombra di quella pianta un domani… perché odiare marcisce il cuore”
Cataldus d’argento conferito per attività culturale:
all’associazione Sustain per la Cooperazione tra scuole
L’Associazione Sustain facente parte del Terzo Settore , fondata a Taranto il 4 Agosto 2020, per volontà del suo Presidente , in carica, Prof. Ing. Giustino Melchionne persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento prevalentemente in favore di terzi senza scopo di lucro.
Per la realizzazione di progetti aventi come destinazione altre scuole o istituzioni, che beneficiano dell’aiuto e sostegno umanitario, per migliorare la loro qualità di vita e più volte per la loro sopravvivenza, l’associazione si avvale della cooperazione tra scuole del territorio, contraddistinte ognuna per la loro offerta formativa.
La Rete di scuole per un futuro sostenibile, composta da undici scuole della provincia di Taranto da dieci anni porta avanti Educarsi al Futuro, Campagna SUSTAIN, un progetto, nato da una collaborazione con ENEA, che si propone di realizzare un villaggio scuola auto-sostenibile in Burkina Faso, che sia autonomo dal punto di vista energetico e alimentare con l’uso dell’energia solare fotovoltaica.
Nato da una collaborazione con Enea, il progetto Sustain è svolto insieme a una rete di scuole del Burkina Faso con la supervisione e il supporto del Politecnico di Bari e dell’Université Ouaga I Pr Joseph Ki-Zerbo (Burkina Faso).
Il progetto è finalizzato a progettare e realizzare le diverse componenti del villaggio come impianti fotovoltaici in isola per alimentare le scuole di base e l’infermeria, sistemi per l’analisi delle acque, servizi sanitari di supporto all’infermeria, impianti di irrigazione con pompe solari per l’orto scolastico.
Gli studenti che in questi anni hanno partecipato al progetto SUSTAIN vivendo serenamente nella propria classe, hanno avuto la possibilità di sperimentare relazioni fruttuose orientate alla comprensione fra individui diversi e al miglioramento della qualità della vita.
Musiche del Mediterraneo. Viaggio musicale fra popoli e tradizioni del Mediterraneo è una riduzione dell’omonimo spettacolo in quattro quadri, un percorso scenico e musicale che attraversa luoghi, memorie e identità affacciate sullo stesso mare.
Attraverso la narrazione intima di un viaggio iniziato nell’infanzia — sulle tracce di un nonno e delle sue storie — lo spettacolo si apre a un racconto più ampio, in cui le città diventano simboli, le canzoni ponti tra culture, e le tradizioni linguaggi condivisi. Da Istanbul alle coste del Sud Italia, dalle feste popolari balcaniche ai canti del Mar Nero, ogni quadro restituisce un frammento di Mediterraneo come spazio vivo, attraversato da voci, suoni e rituali.
La musica diventa così strumento di connessione profonda: racconta l’amore, la migrazione, la memoria e la rinascita. In scena, la dimensione sonora si intreccia con la pittura dal vivo, trasformando l’esperienza in un paesaggio sensoriale in continua evoluzione.
Il Mediterraneo emerge come luogo fisico e simbolico: non solo mare, ma memoria condivisa, respiro comune, identità in movimento. Un viaggio che, più che attraversare geografie, attraversa chi ascolta.
Credits
Titolo:
Musiche del Mediterraneo. Viaggio musicale fra popoli e tradizioni del Mediterraneo
Riduzione dell’omonimo spettacolo in quattro quadri
Produzione:
Venti d’Arte APS
Drammaturgia e Narrazione:
Francesco Tomei
Regia:
Stefano Cosimini
Vocalist:
Burcu Duran Tomei
Direzione Musicale e Chitarre Acustiche:
Daniele Belli
Chitarra Acustica:
Filippo Ciampi
Live Painting:
Martina Rosati




