Drammi umanitari

A Gaza e in Cisgiordania Unicef denuncia nuove vittime tra i bambini

ph Afp-Sir
11 Giu 2026

di Daniele Rocchi

La violenza continua a colpire duramente i più piccoli a Gaza e in Cisgiordania. Nel fine settimana, secondo quanto riferito dall’Unicef, otto bambini sono stati uccisi e altri 17 feriti in diversi attacchi nella Striscia di Gaza, mentre in Cisgiordania un neonato di sette mesi ha perso la vita dopo essere stato colpito dalle forze israeliane a Hebron. Episodi che riportano al centro dell’attenzione internazionale il dramma dei minori coinvolti nel conflitto. “In una delle zone colpite a Gaza, un gruppo di bambini che giocava a calcio è rimasto ferito da un attacco nelle vicinanze. In Cisgiordania, un neonato, che non aveva ancora avuto modo di muovere i primi passi, è stato colpito da un proiettile mentre era seduto sulle ginocchia della madre sul sedile posteriore di un’auto”, ha dichiarato Edouard Beigbeder, direttore regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa. L’organizzazione sottolinea come questi eventi non possano diventare ordinari: “Non possiamo permettere che questa diventi la nuova normalità: la morte di bambini a causa della violenza dovrebbe suscitare indignazione a livello mondiale e deve essere condannata a tutti i livelli”. In Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, si registrano inoltre ferimenti di minori, sfollamenti forzati e attacchi a infrastrutture civili, comprese scuole e strutture sanitarie. L’Unicef chiede alle autorità israeliane misure immediate per garantire la protezione dei bambini palestinesi, oltre a indagini “trasparenti, credibili e approfondite” su ogni episodio. L’appello è anche al rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani: “Il diritto intrinseco alla vita di ogni bambino deve essere protetto”, conclude Beigbeder.

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