Ecclesia

Incendi in Francia e Spagna: la Chiesa in prima linea

Parrocchie e centri di accoglienza aperti agli sfollati

28 Lug 2026

di Maria Chiara Biagioni

Anche le Chiese di Francia e Spagna sono mobilitate in prima linea per accogliere e aiutare le migliaia di persone costrette a evacuare dalle loro case a causa delle fiamme. I due Paesi stanno affrontando una delle peggiori emergenze incendi degli ultimi anni, con centinaia di migliaia di persone costrette a lasciare le proprie case. Le fiamme, alimentate da temperature record e venti forti, stanno mettendo a dura prova i soccorritori e le autorità locali. Si calcola che siano oltre 200.000 le persone finora evacuate nel sud-ovest della Francia e nel centro della Spagna, dove imperversano vasti e incontrollabili incendi boschivi.

Le fiamme in Spagna hanno cominciato venerdì 24 luglio a devastare i comuni di Robledo de Chavela, Fresnedillas de la Oliva, Navalagamella e Zarzalejo. Anche le parrocchie di questi comuni sono scese immediatamente in campo e hanno aiutato a mettere al riparo soprattutto gli anziani che vivono soli. Diversi sacerdoti si sono recati nei punti allestiti dai comuni per accogliere gli evacuati al fine di offrire accompagnamento umano e spirituale.
Sabato 25 luglio, il cardinale José Cobo, arcivescovo di Madrid, ha visitato gli abitanti di Navalagamella, evacuati dall’incendio boschivo che ha colpito la Sierra Oeste di Madrid e provvisoriamente ospitati in un centro sportivo ad Alcobendas.

 


“L’abbiamo scoperto tramite le campane”, hanno detto le persone al cardinale. Il suono delle campane è stato infatti il primo segnale che stava accadendo qualcosa di straordinario. Prima dei social network o delle app di allarme, sono state le campane ad avvertire i residenti che dovevano lasciare casa. Una scena che mostra come, in molte città della Spagna, i campanili sono ancora molto più di un elemento del paesaggio: continuano a essere uno strumento di comunicazione capace di mobilitare un’intera comunità in pochi minuti.
L’arcivescovo si è messo in ascolto delle famiglie, dei volontari e delle autorità locali. Molti hanno raccontato di aver trovato un primo aiuto nelle parrocchie e nelle numerose reti di collaborazione create spontaneamente tra cittadini e volontari. Il cardinale ha inoltre comunicato al sindaco di Alcobendas, Rocío García Alcántara, e ai responsabili delle operazioni di soccorso, la disponibilità dell’arcidiocesi di Madrid. In tutte le celebrazioni eucaristiche di questi giorni è stata inclusa nella preghiera dei fedeli un’intenzione speciale per chiedere “al Signore la fine degli incendi e conforto e forza per tutti coloro che ne sono colpiti”.

 


La situazione degli incendi è estremamente critica anche in Francia, con oltre 300mila persone evacuate a causa di roghi boschivi che stanno devastando vaste aree. Venti forti e temperature elevate stanno complicando ulteriormente le operazioni di spegnimento delle fiamme. Le autorità francesi stanno facendo tutto il possibile per contenerli, ma la situazione rimane complessa e in continua evoluzione. La situazione è così grave a Bordeaux  che il consiglio comunale sta valutando addirittura l’evacuazione totale della città. L’arcivescovo mons. Jean-Paul James ha invitato le chiese di tutta le Regione della Gironda a compiere gesti di solidarietà soprattutto verso le famiglie e le persone costrette a lasciare le loro case ed ha lodato l’operato degli operatori della sicurezza. “Due giovani vigili del fuoco sono morti questa settimana a Mérignac”, dice. “Centinaia di vigili del fuoco stanno combattendo un terribile incendio, rischiando la vita. Stanno dimostrando un coraggio straordinario”.

In un messaggio straordinario alle Chiese di Francia, è la presidenza della Conferenza episcopale francese a fare il “punto” della situazione. Dall’inizio dell’estate, gli incendi che imperversano in Francia hanno già bruciato quasi 100.000 ettari, costretto circa 170.000 persone ad abbandonare le proprie case e distrutto innumerevoli abitazioni e foreste.
I vigili del fuoco sono rimasti gravemente feriti e alcuni hanno perso la vita in questa feroce battaglia contro le fiamme. Allo stesso tempo, altre regioni sono colpite da grandinate di eccezionale violenza. “In pochi minuti, interi raccolti vengono spazzati via, lasciando gli agricoltori impotenti di fronte alla perdita di colture, vigneti, frutteti e campi”. “A tutti coloro che sono stati colpiti da queste calamità e costretti ad evacuare le proprie case – scrivono i vescovi -, a coloro che hanno perso i propri beni o il frutto del proprio lavoro, ai vigili del fuoco feriti e alle famiglie di coloro che hanno perso la vita, desideriamo esprimere la nostra solidarietà. Assicuriamo loro le nostre preghiere”.
Ma il messaggio si rivolge in particolare ai cattolici di Francia: “Incoraggiamo le parrocchie a tenere aperte le loro chiese ogniqualvolta sia possibile: molte offrono un gradito rifugio dalla calura estiva. Le sale parrocchiali possono anche diventare luoghi di rifugio per gli sfollati, offrendo riposo, conforto e assistenza pratica di cui hanno bisogno. Sappiamo che l’ondata di calore continuerà e che questi eventi meteorologici estremi probabilmente si ripeteranno.
Pertanto, invitiamo le comunità cristiane a non dimenticare i malati, gli anziani e coloro che vivono isolati, ad essere più attente e mostrare una presenza fraterna e fedele”.

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