Europa

In Islanda vince il no all’Ue

Fattore-pesca e aree rurali alimentano l’euroscetticismo

31 Ago 2026

L’Islanda dice no alla ripresa dei negoziati di adesione all’Unione europea, congelando almeno fino al 2028 un dossier aperto da quasi vent’anni. Il fronte dei contrari alla riapertura del dialogo con Bruxelles si è aggiudicato il referendum di sabato 29 agosto con il 52,8% dei consensi contro il 47,2% dei favorevoli, secondo i dati definitivi diffusi dall’emittente pubblica Ruv. Uno scarto di poco più di 12mila voti per un Paese che conta 400mila abitanti, che ha comunque risposto presente alla tornata referendaria: l’affluenza ha toccato l’82,5%, segno di una mobilitazione che ha coinvolto la quasi totalità dell’elettorato dell’isola. Reykjavík, la capitale, è stata l’unica area dove il sì ha prevalso: nel collegio settentrionale della capitale i favorevoli hanno raggiunto il 57,5%, mentre in quello meridionale il 54,5%. Il quadro si è però ribaltato nelle circoscrizioni rurali, dove il no ha superato il 60% in tre collegi su quattro: il picco nel nord-ovest, con il 62,9% di contrari, seguito dal nord-est (61,2%) e dal sud (60,5%). Anche nella circoscrizione sud-occidentale, che comprende i comuni più popolosi attorno alla capitale, il voto dei contrari alla ripresa dei negoziati ha prevalso di misura, registrando il 51,5%.
A spaccare in due il Paese è stata la questione della pesca, pilastro identitario ed economico dell’Islanda: il capitolo, rimasto in sospeso già nei negoziati interrotti nel 2013, ha spinto le aree rurali legate al settore ittico e all’agricoltura a respingere una possibile apertura delle acque islandesi alla politica comune europea. Il risultato chiude, almeno per ora, un percorso avviato nel 2009 sull’onda della crisi finanziaria che aveva travolto il sistema bancario islandese, e poi congelato nel 2013 con l’arrivo al potere di un governo euroscettico. Il tema potrebbe tornare sul tavolo politico non prima del 2028, con la premier Kristrún Frostadóttir che ha già escluso una nuova iniziativa nel breve-medio termine.

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15 Ott 2026