Caterina Contegiacomo, Cuore di Donna 2026
Martedì 15 sera, nella chiesa di San Domenico, a Taranto, si è svolta la cerimonia del premio ‘Cuore di Donna 2026’, che è stato conferito a Caterina Contegiacomo, con la seguente motivazione: “Da sempre promuove la fratellanza tra i popoli, la necessità di utilizzare parole di pace, di praticare il Vangelo nel quotidiano: Caterina Contegiacomo incarna il secondo comandamento ‘Ama il prossimo tuo come te stesso’ lì dove ‘il prossimo’ non è solo chi ci è vicino, ma ogni essere umano, compreso chi è straniero o lontano”.
Imprenditrice nella storica attività di famiglia, la Cemaf Ottica srl, la premiata ha fatto del servizio alla comunità il filo conduttore della sua vita.
Dal 2011 è educatrice di Azione Cattolica nella concattedrale Gran Madre di Dio, responsabile Acr nella fascia 12 -14 anni.
Il 9 giugno 2014, momento in cui a Taranto ci furono i primi sbarchi di centinaia e centinaia di persone; la città non fu pronta all’emergenza con l’accoglienza improvvisata da persone che per caso si trovavano al posto giusto al momento giusto. Caterina Contegiacomo fu fra quelle persone, incontrando fra l’altro quello che lei definisce “il mio terzo figlio”, un ragazzo maliano che all’epoca aveva 16 anni e che fu accolto in casa.
Dal 2015 Caterina è stata rappresentante legale dell’associazione Ohana di Taranto, l’associazione che si è occupata di persone perlopiù straniere, attivando uno sportello migranti e una scuola di italiano per loro.
Dal 2017 è volontaria della Fondazione Migrantes e Stella Maris Apostolato del Mare di Taranto: per questo motivo ha completo accesso al porto e visita il personale di bordo delle navi attraccate, colloquiando con i marittimi di varie nazionalità e facilitando i contatti con le famiglie, essendo lontani da casa per lunghi mesi. Fino al 2019 ha avuto la possibilità di avere accesso anche all’hotspot di Taranto fornendo informativa legale alle persone respinte dalla frontiera di Ventimiglia e alle persone che venivano trasferite dagli altri hotspot siciliani.
Dal 2020 al 2022 è stata volontaria nella mensa della chiesa del Carmine.
Dal 2021 è un’attivista di ‘Mediterranea Saving Humans’ in cui si occupa anche dell’equipaggio di Terra Taranto come punto di riferimento per le varie attività che si organizzano non solo localmente ma anche nel resto della Puglia, dei gruppi Scuola, MedFest e Ferrovia Sotterranea.
Ha partecipato alla missione 12 di rifornimento in Ucraina a Leopoli, organizzata dall’Equipaggio di terra di Napoli.
Per la sua profonda conoscenza della cultura del Mali, per la rete di relazioni che ha costruito e per le competenze amministrative, è stata punto di riferimento per l’accompagnamento della famiglia di Bakari Sako, il giovane assassinato in piazza Fontana a Taranto, sia nelle procedure legali per il rimpatrio della salma sia nel coordinamento delle iniziative di solidarietà organizzate dalla società civile.




