Ecclesia

Le Chiese di Puglia a confronto per la missione universale

120 partecipanti da tutta la Puglia per rafforzare la collaborazione tra le diocesi e rendere la missione una responsabilità condivisa nelle comunità

27 Ott 2026

Come rilanciare l’impegno missionario delle comunità cristiane, coinvolgere i giovani e costruire relazioni più aperte con le persone ai margini? Sono le domande al centro del meeting regionale missionario che ha riunito sabato 24 ottobre a Molfetta 120 partecipanti, in rappresentanza dei 19 centri missionari diocesani pugliesi, degli uffici pastorali, degli istituti missionari, di religiose e religiosi e del Suam (Segretariato unitario di animazione missionaria).

A coordinare i lavori sono stati monsignor Giovanni Ricchiuti, delegato della Commissione regionale per la cooperazione missionaria, e don Salvatore De Pascale, segretario della Commissione.
Dopo l’introduzione del presidente della Cep e arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Giuseppe Satriano, don Federico Marino, della diocesi di Taranto, ha presentato una sintesi delle schede preparatorie raccolte nelle Chiese pugliesi.

L’incontro, promosso nell’anno del centenario della Giornata missionaria mondiale, è stato un momento di ascolto e confronto sulle esperienze delle comunità, sulle difficoltà incontrate e sulle prospettive future.

Dalle schede e dagli interventi è emerso un quadro fatto di generosità e iniziative significative, ma anche di attività frammentate, partecipazione limitata e difficoltà nel dare continuità ai progetti. La sfida è rendere la missione un impegno condiviso nella vita quotidiana delle parrocchie, superando l’isolamento dei singoli gruppi e favorendo una maggiore collaborazione tra gli ambiti pastorali.

Giovani, accoglienza e cooperazione tra le Chiese sono stati alcuni dei temi principali. Il confronto ha sottolineato l’importanza di ascoltare le nuove generazioni, affidare loro responsabilità concrete e raggiungere chi si sente distante dalla vita ecclesiale.

Attenzione anche alle persone migranti, da riconoscere non soltanto per i loro bisogni, ma per le competenze, la fede e il contributo che possono offrire alla comunità. La presenza di sacerdoti e religiosi provenienti da altri Paesi testimonia, inoltre, una missione vissuta come scambio reciproco.

Resta centrale anche la collaborazione con le Chiese di altri territori, attraverso relazioni continuative, esperienze di servizio e progetti condivisi. La missione, infatti, non riguarda soltanto chi parte per Paesi lontani, ma anche la capacità di incontrare e accogliere chi vive accanto a noi.

Dal meeting di Molfetta emerge un impegno concreto per le Chiese pugliesi: rafforzare la collaborazione, sostenere chi già opera sul campo e dare continuità alle esperienze positive. Perché nessuno si senta solo e ciascuno possa trovare un posto nella vita della comunità.

 

Il servizio fotografico è stato curato da don Mattia Santomarco

 

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