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Ordinato, vincente e fortunato: è il nuovo Taranto

Il goal di Fabbro - foto G. Leva
12 Nov 2024

di Paolo Arrivo

Chiamatela cura Cazzarò, che da due partite siede in panchina al posto di Carmine Gautieri. Chiamatela cura Campbell, che si fa sentire anche fisicamente, vedere allo stadio. Chiamatela come vi pare. Sta di fatto che dopo le “cinque pappine” rifilate dal Potenza, il Taranto è cambiato. È una squadra che tiene il campo e dimostra carattere. Non fa calcio champagne, ma il massimo delle sue possibilità, per portare a casa il risultato. Tre punti d’oro che giovano alla classifica della serie C girone C. Gli ionici infatti non sono più ultimi, a chiusura della 14esima giornata di campionato – superata la Juventus Next Gen, a quota nove, nonostante i 4 punti di penalizzazione arrivati la scorsa settimana.

Una vittoria pesante

L’ultimo successo, sull’Audace Cerignola, ieri sera allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto, porta la firma di Michael Fabbro. Il quale ha segnato nel finale. Le emozioni sono arrivate tutte nel secondo tempo, dopo una prima frazione che ne è stata avara: al rigore sbagliato al 60’ da Francesco Salvemini, o meglio parato da Mattia Del Favero, ha risposto il numero 10 al minuto 87, lanciato da Gianmarco Zigoni verso l’area. I rossoblu hanno centrato la seconda vittoria consecutiva, senza subire reti, contro formazioni di prima fascia. E questo accresce i meriti dei calciatori scesi in campo.

Il Cerignola ha da recriminare per non essere riuscito a sbloccare la gara. Poche occasioni, in verità, la più ghiotta è stata il penalty non capitalizzato. I padroni di casa non hanno dominato ma nemmeno subito l’avversario. Hanno avuto un solo calcio d’angolo, contro gli undici dell’altra parte. Verosimilmente ci sarà da soffrire nel resto del campionato. Oggi, però, è giusto festeggiare, e guardare ai progressi che fino a poche ore fa erano insperati.

I meriti del Taranto

“I nostri avversari hanno avuto l’opportunità di segnare su rigore, ma non lo hanno fatto. L’Audace Cerignola è forte: è una squadra che gioca insieme da diversi anni, e noi sapevamo che dovevamo chiudere gli spazi. Sul finale ci è andata bene ma abbiamo sofferto con il cuore e meritato i tre punti”. Così Michele Cazzarò nel post gara si è complimentato con i suoi uomini per la prova offerta in campo. Ritenendo appunto meritato il successo, al netto dell’episodio che ha condizionato la gara. Ovvero proprio la rete di Fabbro. Il quale era in fuorigioco, come documentato dalle immagini. Cazzarò può considerare quell’episodio una forma di risarcimento – compensazione per quanto ha dovuto subire il Taranto nelle scorse settimane. Si pensi che i punti di penalizzazione sono solo l’ultimo atto di una stagione sciagurata, nella quale però si intravvede la luce in fondo al tunnel, grazie alla nuova proprietà.

Il campo dirà se la strada intrapresa è quella giusta. Il prossimo terreno di gioco sarà quello della Cavese, che ospiterà gli ionici domenica prossima diciassette novembre, allo stadio Lamberti. Un’altra sfida da vivere con intensità contro una formazione di metà classifica da non temere né sottovalutare.

 

Taranto-Cerignola nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

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