Sport

La trasferta azzurra di Sabina De Florio: “Noi accolti come star, ma dalla Spagna c’è da imparare”

02 Giu 2023

di Paolo Arrivo

L’avvocato difende i diritti dei più deboli o fragili. E a Taranto, sappiamo bene, non ci sono le condizioni per esprimersi a grandi livelli nello sport in generale. Eppure le eccellenze sul territorio non mancano. Come la LNI Taranto, premiata nei giorni scorsi nei saloni della Fiera del Levante di Bari dal governatore della Puglia Michele Emiliano. Portacolori della squadra, che rientrava tra le 68 eccellenze sportive pugliesi del 2022, è Sabina De Florio, reduce dalla trasferta spagnola a Cabo de Cruz con la rappresentativa nazionale della Federazione italiana canottaggio a sedile fisso – lo scorso ventotto maggio, insieme a Silvia Battista, atleta del Palio di Taranto, ha rappresentato la città che guarda ai Giochi del Mediterraneo.

Come è andata?

“È stata un’esperienza densa di passione e di calore umano. In Spagna ci hanno accolto come delle star: l’Italia è ben vista, davvero, non lo scopriamo adesso. Si trattava di una delle gare più importanti. Barche che, in confronto alle nostre, possono essere considerate le Ferrari del mare. Alla mia età, a 49 anni, mi è stata offerta un’opportunità che qui a Taranto non mi sarebbe stata data”.

Per diversi atleti questa esperienza è stata una novità.

“Anche per me. Dopo la medaglia d’oro conquistata all’Europeo lo scorso anno (nello stesso 2022 ha vinto l’oro nazionale, ndr), per me è stata la prima volta all’estero che ho fatto parte della delegazione italiana. Una delle gare più agognate a livello europeo, la più difficile”.

Poi è arrivato anche il risultato…

“Già, noi donne siamo arrivate terze. C’è da considerare la tecnica che, ripeto, è davvero molto difficile, e non si avvicina propriamente alla nostra, perché un mix delle diverse tipologie delle nostre barche. Avendo fatto una full immersion il giorno prima (3-4 ore la mattina e altrettante nel pomeriggio) non avevamo tante chance. Invece abbiamo conquistato il bronzo, con estrema soddisfazione. Il club spagnolo è letteralmente impazzito perché convinto che non ce l’avremmo fatta”.

Insomma, avete dato il massimo.

“Assolutamente. Di più non potevamo fare. Gli uomini, invece, sono stati più sfortunati: avevano molte più virate”.

Cosa avete portato nel bagaglio dalla Spagna?

“La passione che mettono nell’ottica della formazione dei giovani: con tanto calore, ce lo hanno spiegato. Dallo sponsor della manifestazione arrivano quasi 60mila euro. Da noi, ed è un paradosso, gli sport del mare sono bistrattati. Il riconoscimento ricevuto a Bari ha fatto felice lo stesso presidente Emiliano, per il sostegno dato alle squadre. Ma non basta: è necessario fomentare progetti in funzione degli atleti, dei ragazzi. Pensi che noi qui, dove il mare è la risorsa di Taranto, per fare le trasferte noi ci autofinanziamo. E questo non è il miglior modo di avvicinare i giovani”.

Il prossimo obiettivo?

“Il prossimo fine settimana, l’undici giugno, la gara nazionale Lance a 10 remi a Taranto che verrà organizzata. Per questo appuntamento ci stiamo preparando”.

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