Intelligenza artificiale

DemocrazIA e intelligenza artificiale

foto Siciliani Gennari-Sir
08 Apr 2025

di Andrea Ciucci

Non c’è nulla di nuovo nell’affermare che le tecnologie siano tra i più potenti strumenti per costruire e influenzare l’opinione pubblica. Ne abbiamo discusso appassionatamente con l’avvento della televisione e prima ancora della radio, per non parlare dei miliardi di volantini distribuiti per vendere un prodotto o sostenere un personaggio politico. A voler guardare ancora più indietro, l’invenzione della stampa ha innescato uno dei processi di diffusione di idee e opinioni fra i più fecondi della storia; per un popolo analfabeta, infine, le immagini sono stati per millenni luoghi di trasmissioni di saperi e di visioni del mondo, talvolta molto parziali e bellicose fra loro. Naturalmente a servizio dei ricchi e potenti del tempo, unici a potersi pagare i servigi della tecnologia del momento.

Paradossalmente oggi siamo in grado più del passato di mitigare l’effetto delle tecnologie nella costruzione (o distruzione) dell’opinione pubblica, grazie a una diffusa cultura popolare e alla custodia di regole democratiche che preservano anche le voci delle minoranze. Paradossalmente… perché, se c’è un campo in cui i sistemi di intelligenza artificiale sono particolarmente efficaci, questo è proprio quello delle campagne di opinioni, commerciali e politiche.

Oggi il combinato disposto di intelligenza artificiale e social media costituisce un vero e proprio pericolo per la democrazia. Lo scandalo che ha rivelato questa tragica alleanza nel 2018 è stato certamente il caso Cambridge Analytica, dal nome della società che si è scoperto aver raccolto i dati di 87 milioni di utenti Facebook, naturalmente a loro insaputa, per utilizzarli in campagne politiche.

Vi sarete accorti che, quando vi soffermate qualche secondo in più del solito su un video di gattini, ecco che iniziate a vedere solo gattini e i cagnolini scompaiono dal vostro universo immaginario. Il sistema registra tutto, anche i secondi che spendiamo davanti a ogni video, e gli algoritmi lavorano, profilandoci e schedandoci in un dettaglio inimmaginabile, offrendoci quello che cerchiamo o quello che qualche cliente pagante vuole che vedano quelli che sono esattamente come noi. Così succede che la varietà di opinioni si dirada, uno vede soltanto certe cose e ascolta soltanto certe idee, fino a che queste diventano il tutto della realtà. Se poi ci aggiungiamo che la logica dei social è estremamente polarizzante e conflittuale, che sono pochi i soggetti in grado di pagare per questi servizi raffinati generando una concentrazione di potere inaudita, e che l’AI generativa è capace di produrre in pochi secondi notizie tanto false quanto plausibili, il gioco è fatto. E dallo schermo dello smartphone alla cabina elettorale o allo scaffale del supermercato il passo è breve.

Sì, abbiamo un serio rischio democratico. Lo abbiamo sempre avuto: “la democrazia è un bene delicato, fragile, deperibile” diceva Tina Anselmi, primo ministro donna nel 1976. Oggi dobbiamo custodire la democrazia al tempo dell’efficacissima intelligenza artificiale, al cui confronto la televisione sembra un gioco per ragazzini.

Come possiamo farlo? Con gli strumenti di sempre. Anzitutto quello culturale: la conoscenza, critica e diffusa, è sempre stata il più grande alleato della democrazia, abile strumento per smascherare riduzioni e imbrogli. Poi maggior consapevolezza degli strumenti tecnologici che utilizziamo, ahimè, ancora troppo a cuor leggero. Inoltre, dobbiamo esigere regolamentazioni che mettano paletti e obblighino i soggetti coinvolti a onestà e trasparenza. Infine, proprio utilizzando la tecnologia, tanto efficace nel torbido quanto nella lotta al torbido, come molti sistemi già in uso, forse sconosciuti ai più, dimostrano.

Certo non continuando a lanciare sguaiati e sterili grida di allarme, magari utilizzando esattamente social e cellulari o, peggio, invocando il ritorno al passato. Quando tutti comperavano e votavano quello che diceva la televisione.

Leggi anche
Scienza

Don Peyron: “L’intelligenza artificiale interroga la fede, serve un’antropologia profetica”

Dopo il discorso di papa Leone XIV alla Cei, abbiamo raccolto il commento del sacerdote torinese, teologo esperto di cultura digitale

Fisc e Pontificia Università della Santa Croce insieme per un corso all’avanguardia sull’intelligenza artificiale

Un nuovo importante accordo è stato siglato tra la Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), rappresentata dal presidente Mauro Ungaro, e la Pontificia Università della Santa Croce (Pusc), con la firma del decano della facoltà di Comunicazione sociale istituzionale, Daniel Arasa. L’intesa prevede la progettazione e l’attivazione del corso online (Mooc) “Intelligenza artificiale per comunicatori e […]

‘Antiqua et nova’: l’Ai tra etica, educazione e sviluppo integrale della persona

‘Antiqua et nova’, vecchia e nuova sapienza, tradizione e innovazione: incoraggiare il progresso senza dimenticare l’umano dotato di ragione, intelletto, volontà ed emozioni; essere uomini tra gli uomini, nel mondo e per il mondo. La Nota sul rapporto tra l’intelligenza artificiale e l’intelligenza umana, redatta dal Dicastero per la dottrina della fede e per la […]
Hic et Nunc

Per l'Osservatorio di Antoniano la povertà aumenta tra chi lavora

La povertà in Italia aumenta cambiando il volto. Se fino a qualche anno fa era soprattutto legata alla disoccupazione e all’emarginazione sociale, adesso vi si affaccia una quota sempre più consistente di “working poor”, ovvero: “lavoratori poveri”, le persone e i nuclei familiari, cioè, che pur avendo un lavoro, restano nel bisogno. Un fenomeno che […]

Grottaglie, esercizi spirituali alla Santa Maria in Campitelli

Da ieri, lunedì 30 marzo, al primo aprile alla parrocchia di Santa Maria in Campitelli, a Grottaglie,  si terranno gli esercizi spirituali in preparazione al triduo pasquale col seguente programma quotidiani: ore 8, santa messa presieduta da mons. Salvatore Ligorio; dalle ore 9 alle 11.30, celebrazione delle lodi mattutine ed esposizione solenne del Santissimo Sacramento […]
Media
01 Apr 2026