Elezioni

Intervistiamo i candidati-sindaco: Annagrazia Angolano in corsa per i 5stelle

19 Mag 2025

di Silvano Trevisani

Taranto sarà chiamata alle urne, il 25 e 26 maggio, per scegliere il nuovo sindaco e i consiglieri comunali che comporranno la nuova assise cittadina. Il nostro giornale proporrà ai suoi lettori un’intervista diretta con tutti e sei i candidati alla poltrona di sindaco che si stanno sfidando in queste settimane. Proporremo ogni giorno, da oggi fino a sabato prossimo, l’intervista a un candidato. Non ritenendo possibile altro tipo di scelta, rispetteremo l’ordine alfabetico dei loro cognomi. Partiamo, quindi, con Annagrazia Angolano, che è la candidata del Movimento 5Stelle.
Esponente del movimento ormai da alcuni anni e collega giornalista già impegnata nelle televisioni private, Angolano è sostenuta da due liste, una delle quali porta il suo nome.

La tua candidatura è conseguenza della scelta dei 5Stelle di Taranto di correre da soli. Non senti il peso di questa scelta?

Io invece mi sento molto leggera. Alleggerita da un peso che poteva diventare gravoso. Il peso lo abbiamo avvertito all’inizio della campagna elettorale, quando si tendeva a non parlare di temi da porre come base. È stata questa la ragione dell’allontanamento da quel tavolo di trattativa, nella fase iniziale, ed era un atteggiamento non corretto nei confronti dell’elettorato. Riprendo, quindi, l’appello dell’arcivescovo Miniero, che ha chiesto a tutti gli elettori di essere selettori attenti e consapevoli. Soprattutto oggi che, nella frammentarietà delle proposte politiche o nei numeri esagerati di candidati, si deve trovare un momento di chiarezza. La chiarezza la si acquisisce grazie all’informazione e alla posizione delle forze politiche che si esprimono con chiarezza sui temi identitari e forti in una città complessa come Taranto. Proprio perché è complessa richiede impegno e lealtà ancor più in campagna elettorale.

Cos’è che non è andato nell’ultima fase dell’amministrazione comunale?

L’amministrazione è stata, nel concreto e nei fatti, assente in tutto. Non è stata capace di lanciare messaggi politici importanti anche a livello nazionale. Al di là delle competenze dell’ente civico locale, un indirizzo politico, un suo imprinting l’amministrazione locale lo deve sempre lanciare. Invece, tutto è stato tutto lasciato all’improvvisazione. È la storia a consegnarci i fatti: soprattutto nell’ultimo periodo la giunta Melucci era molto impegnata nei rimpasti e nei continui cambi di persone e nomine… Così, forse troppo impegnata in questa attività, si era dimenticata che c’erano dei cittadini che chiedevano ascolto e attenzione.

Ma gli spazi di manovra dell’ente locale non restano comunque esigui nella situazione del Paese caratterizzata da un bilancio ridottissimo? Quali spazi di manovra ci sono?

Gli spazi ci sono sempre, comunque. Quando, ad esempio, nel 2008 Taranto si oppose alla realizzazione del rigassificatore, ci fu una tale eco nell’opinione pubblica che il governo dovette prenderne atto. Il Comune ha il diritto di dire la sua in maniera forte e inequivocabile e non è stato così, neppure nei temi sui quali aveva diretta competenza. Mettiamo i Giochi del Mediterraneo: bisognava sfruttare fino in fondo questa grande opportunità che non ricapiterà. E invece ci siamo fatti scippare tutto. Allo stesso modo ci siamo fatti scippare la soprintendenza del governo Meloni, abbiamo rallentato il tecnopolo, siamo stati capaci di rimanere ai margini con la macchina amministrativa rallentando per tre anni il polo di ricerca che pure era finanziato.

E ora il prossimo sindaco dovrà affrontare la patata bollente dell’Ilva.

È una patata bollente da almeno 25 anni. Ma ora forse è giunto il momento di capire che bisogna cambiare rotta. Bisogna chiedere al governo di desistere da quell’Aia programmata per una produzione di 12 anni a carbon coke, che farebbe compiere un salto nel passato di 40 anni, quando invece tutta l’Europa va verso l’ecosostenibilità. E bisogna anche dire di no alla produzione di 6 milioni di tonnellate di acciaio. Se non si vuole condannare Taranto a un futuro ancora peggiore.

Leggi anche
L'argomento

Ilva, dopo l'incontro a Bari il governo convoca, ma altre vertenze incombono

La vertenza Ilva tiene ancora banco, con la mobilitazione dei lavoratori diretti e indiretti del gruppo, una cui nutrita rappresentanza, partita all’alba con alcuni pullman appositamente allestiti, ha manifestato a Bari davanti alla sede della Regione. Una delegazione ha partecipato all’incontro organizzato dal presidente della Regione Antonio Decaro, presenti il sindaco Bitetti e il presidente […]

Save the Children: al via la campagna ‘Emergenza Fame’ per portare assistenza ai bambini malnutriti

“Per decenni l’impegno della comunità internazionale ha dimostrato che la malnutrizione può essere prevenuta e sconfitta: non è un destino inevitabile. Oggi, però, stiamo assistendo a una pericolosa inversione di tendenza. Conflitti sempre più estesi e devastanti, restrizioni all’accesso umanitario e drastici tagli agli aiuti stanno privando milioni di bambini di ciò che è essenziale […]

Agli auguri al Papa segua la voglia di pace

Diceva Giulio Andreotti: “Un ordine del giorno non si nega a nessuno”, nel senso che è una formalità che non impegna. Parafrasando il leader democristiano, oggi si potrebbe dire “gli auguri di pronta guarigione non si negano a nessuno, men che meno al Papa”. Vediamo in questi giorni un fiume di auguri a papa Leone, […]
Hic et Nunc

Don Nino Borsci e i Tamburi, una storia lunga 53 anni

Cinquantatré anni di presenza assidua, di ascolto e di cammino condiviso. Ci sono storie che non si limitano a riempire le cronache di una comunità, ma finiscono per coincidere con la vita stessa di un intero quartiere. È il caso della parrocchia San Francesco De Geronimo, la prima realtà parrocchiale nata nel quartiere Tamburi di […]

Ilva, dopo l'incontro a Bari il governo convoca, ma altre vertenze incombono

La vertenza Ilva tiene ancora banco, con la mobilitazione dei lavoratori diretti e indiretti del gruppo, una cui nutrita rappresentanza, partita all’alba con alcuni pullman appositamente allestiti, ha manifestato a Bari davanti alla sede della Regione. Una delegazione ha partecipato all’incontro organizzato dal presidente della Regione Antonio Decaro, presenti il sindaco Bitetti e il presidente […]

Padre François-Marie Dermine: una vita al servizio della verità e del discernimento

La Chiesa e il mondo della ricerca socio-religiosa salutano padre François-Marie Dermine, sacerdote domenicano, teologo moralista, esorcista e presidente nazionale del Gris (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa), spentosi nella serata di ieri, 14 ottobre. Con la sua scomparsa viene meno una figura che ha dedicato gran parte della propria vita allo studio delle nuove […]
Media
16 Ott 2026