Hic et Nunc

Nelle Giornate Fai di primavera torna, a grande richiesta, la Svam

23 Mar 2022

di Silvano Trevisani

Sono cinque i luoghi visitabili a Taranto e provincia, sabato e domenica prossimi, per le Giornate Fai di primavera che renderanno visitabili complessivamente, quest’anno, oltre 700 luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti in 400 città saranno, grazie ai volontari di 350 delegazioni e gruppi FAI attivi in tutte le regioni. Questi i luoghi visitabili, a contributo libero, grazie alla delegazione di Taranto: la Svam (Scuola volontari Aeronautica militare) per visitare Palazzo Brasini, che in realtà è uno degli angoli più suggestivi non solo di Taranto ma di tutto il territorio; due a Grottaglie ossia il Museo didattico delle maioliche del Liceo artistico “Calò” e la bottega di ceramiche Vincenzo Del Monaco; uno a Laterza, la Chiesa matrice di San Lorenzo Martire e uno anche a Manduria, la chiesa convento San Francesco d’Assisi.

Quello delle giornate di primavera è uno evento ormai “storico” tra più seguiti, che giunge quest’ano alla trentesima edizione e che ha visto, dal 1993 a oggi, oltre 11 milioni di cittadini visitare più di 14 mila luoghi di storia, arte e natura aperti in tutta Italia.

Di questa e di altre manifestazioni abbiamo parlato con Giacomo Scarpato, capo delegazione Fai di Taranto.

Per Taranto e provincia c’è anche un ritorno e qualche “recupero”, non è vero?

Per quanto riguarda Taranto città si tratta di una ri-apertura a grande richiesta, poiché già nel 2016 avevamo aperto al pubblico l’ex Saram dell’Aeronautica militare e da allora la cittadinanza ci ha sempre chiesto di ripetere questa apertura. Così abbiamo pensato di assecondare questa richiesta. Trattandosi, poi, di un percorso tutto all’aperto ci è sembrato ancora più opportuno, per via del covid.

Già, perché la palazzina comando di Brasini non è visitabile.

Si può visitare solo dall’esterno poiché è inagibile dall’interno. Per quanto riguarda le aperture di Grottaglie, il Museo didattico del Liceo Calò e la bottega Del Monaco sono aperture molto importanti per l’artigianato artistico. Il Museo didattico è davvero un unicum. In questo caso si tratta di due aperture che recuperiamo dal 2020, quando le avevamo dovuto sospendere avevamo dovuto sospendere.

Gli altri siti, invece, sono una novità.

Manduria e Laterza li abbiamo scelti ex novo, quest’anno, con la delegazione.

Come si accede alle visite? Non ci sono timori per la pandemia?

Abbiamo un protocollo molto attento. Anche quest’anno i gruppi di visite saranno contingentati, si accede solo col greenpass rafforzato, mascherina ffp2, inoltre stiamo consigliando vivamente di prenotare sul portale giornatefai.it proprio perché i gruppi saranno contingentati a seconda anche della capienza. A Grottaglie si potrà entrare dieci persone alla volta, per cui la prenotazione garantisce il posto per la visita, diversamente si corre il rischio di non entrare.

Anche per il Fai due anni difficili.

Sì, ma in realtà non ci siamo mai fermati. Nel 2020, infatti, le Giornate di primavera classiche non si potettero svolgere ma poi slittarono a giugno, col nome di Giornate Fai all’aperto e avemmo in grande riscontro, perché si avvertiva il bisogno di uscire e riscoprire luoghi naturalistici. L’ultima giornata è stata quella d’autunno al Palazzo Fornaro / caserma dei Carabinieri in via Duomo, e in quell’occasione avemmo comunque alcune centinaia di visitatori.

E per i luoghi del cuore?

Si tratta, com’è noto, di un censimento biennale e si dovrebbe partire nel prossimo mese di maggio con la nuova edizione. Subito dopo le Giornate di primavera, saranno prese le candidature. I cittadini che si riuniscono in comitati spontanei proporranno un luogo particolarmente caro, che può essere anche un negozio storico, una veduta… raccolgono le firme negli anni pari per fare questa classifica. I primi tre classificati, a fronte di un progetto di restauro e valorizzazione, partecipano ai co-finanziamenti che Fai, con Intesa San Paolo, mette a disposizione. Chi raggiunge un minimo di 2.000 voti può partecipare a un bando che viene emanato negli anni dispari per ricevere un finanziamento. Importante ricordare che questi co-finanziamenti possono anche essere quote di progetti più grandi, lotti di progetti più complessi.

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