Otium

Oceani… plastificati

01 Apr 2022

di Maurizio Calipari

L’acqua degli oceani è sempre più… “plastificata”! Le stime più recenti parlano di ben 150 milioni di tonnellate di plastica presenti attualmente nelle acque oceaniche. E ogni anno, testardamente, continuiamo a riversarne in mare circa 4,8-12,7 milioni di tonnellate. Tanto che, in assenza di drastici cambiamenti di rotta, si prevede (stime dell’Unione Europea) che entro il 2050 il peso delle plastiche presenti nei mari sarà superiore a quello dei pesci!

Purtroppo, l’osservazione ad occhio nudo tende ad ingannare lo sprovveduto osservatore, offrendo un’immagine apparentemente ridotta del problema. Infatti, solo una piccola parte di questa “plastica oceanica” galleggia sull’acqua in modo visibile. Beh, “piccola parte” per modo di dire, stiamo comunque parlando di almeno 25 milioni di tonnellate di detriti plastici. Ma va considerato che la maggior parte di questi rifiuti sfugge alla nostra vista, o perché ormai ridotta a microplastica, o perché è affondata nelle profondità marine.

Quantità enormi che, però, rappresentano solo una frazione della massa di rifiuti di plastica che giace ancora sulla terraferma. Questo preoccupante scenario, infatti, va interpretato in un contesto più ampio, concernente la produzione di plastica a livello mondiale, come evidenzia una nuova ricerca sul tema (pubblicata su “Science of The Total Environment”), realizzata da un gruppo di studiosi guidati da Atsuhiko Isobe, dell’Università giapponese del Kyushu. In base ad essa, si stima che, dal 1950 ad oggi, la produzione mondiale di oggetti di plastica “scartati” (gettati via o inceneriti) ammonti a circa 5.700 milioni di tonnellate. Ciò corrisponde ad una produzione annuale di circa 31,9 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica mal gestiti, che vengono rilasciati nell’ambiente naturale (il 20% di essi proviene dalle attività delle industrie della pesca). Di questi, 1,15–2,41 milioni di tonnellate vengono riversate ogni anno in mare attraverso i fiumi.

Isobe e colleghi, inoltre, stimano che 540 milioni di tonnellate siano ammassate in discariche mal gestite, discariche selvagge o semplicemente sul ciglio della strada e da lì potrebbero finire in mare. Gli oceani sono quindi minacciati da un’inondazione di plastica ancora maggiore in futuro, soprattutto alla luce della produzione di plastica che continua senza ostacoli.

Nella loro ricerca, Isobe e colleghi hanno potuto calcolare la quantità di plastica non più visibile nell’oceano usando modelli che includevano, per esempio, i processi di invecchiamento dei materiali o i dati del vento per tracciare il movimento delle particelle. Come già sottolineato, si tratta della maggior parte della quantità totale, dal momento che le plastiche grandi e le microplastiche che galleggiano sulla superficie dell’oceano rappresentano ciascuna soltanto il 3% circa del totale dei rifiuti plastici nell’oceano. Il team di ricerca giapponese ha anche stimato che una quantità simile di microplastica si trovi sulle spiagge, mentre quasi un quarto dei rifiuti plastici oceanici di solito finisce di nuovo sulle coste del mondo.

Della enorme quantità di plastica oceanica non più visibile, la metà è costituita da plastiche pesanti (come il polietilene tereftalato e il cloruro di polivinile) che si sono depositate sul fondo dell’oceano. La restante metà è invece costituita da vecchie microplastiche, liberate in mare per decenni; da allora, sono state rimosse dalla superficie dell’oceano e dalle spiagge, oppure depositate sul fondo del mare o altrove negli oceani, come nel ghiaccio marino ai poli.

“Siamo stati in grado di stimare – spiega Isobe – la quantità di plastica nell’oceano, ma questa è solo la punta dell’iceberg di questa spazzatura sulla Terra”. Per questa ragione, il prossimo passo del gruppo di ricerca coordinato da Isobe sarà quello di provare a determinare dove si trovi il quasi mezzo miliardo di tonnellate di plastica depositate sulla terraferma. “Questo – conclude Isobe – sarà un compito erculeo. Sono stati fatti pochi progressi nel campo della ‘plastica terrestre’ a causa della mancanza di metodi di osservazione”.

Leggi anche
Otium

A Martina Franca, l'11 e il 12 agosto torna Piano Lab appuntamento annuale con la grande musica per pianoforte

L’associazione La Ghironda, rilancia Piano Lab, uno degli appuntamenti più originali e prestigiosi della propria programmazione. Il festival propone a Martina Franca la terza edizione di “Al Piano”, il format che trasforma il centro storico in un grande palcoscenico diffuso, dove il pianoforte diventa protagonista assoluto attraverso concerti multipli, percorsi musicali e incontri tra linguaggi […]

Francesco Guccini, una strada lunga una vita: il tempo, l’amore e l’impegno

Quando dici che è stato non una parte, ma tutta o quasi la tua strada, lo dici perché non solo il lutto, la tristezza, ma il fatto che fuori da ogni retorica Guccini è stato un tempo. Lo sappiamo, il tempo umano, il chronos è vincolato da sé stesso, dalla sua provvisorietà. Ma lui, che […]

Giochi del Mediterraneo, il grande sogno di Taranto e di Benedetta Pilato

Quattromila atleti, 26 Paesi, 3mila volontari, 33 discipline sportive e 282 cerimonie di premiazione: sono i numeri di quella che può essere considerata una mini Olimpiade, e non affatto un evento di secondo piano. I Giochi del Mediterraneo stanno per cominciare. E siamo certi di poterci divertire, grazie allo spettacolo assicurato dagli stessi partecipanti in […]
Hic et Nunc

Under 35 a confronto: quale Taranto fra dieci anni?

Hai meno di 35 anni? Hai a cuore il futuro del territorio tarantino? Hai delle idee che pensi dovrebbero essere ascoltate? Questa è la tua occasione. Domenica 23 agosto appuntamento per gli under 35 all’oratorio-circolo Anspi Salinella della parrocchia della Santa Famiglia (via Lago di Garda) per un esperimento di cittadinanza attiva dal titolo ‘Giovani […]

Terremoto in Colombia: “Gravi danni e popolazione molto spaventata”

Il santuario di Nostra Signora di Fatima a Manizales è gravemente danneggiato, chiese e strutture ecclesiali hanno subito molti danni dal terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito questa mattina (ora locale) il dipartimento del Chocó in Colombia. Lo dice al Sir padre Adalberto Lopez, parroco del santuario di Nostra Signora di Fatima a Manizales […]

Festa di Santa Chiara a Grottaglie

Nel centro storico di Grottaglie, nella chiesa guidata dalle suore clarisse, si festeggia la solennità di Santa Chiara. Oggi, lunedì 10 agosto, alle ore 7.30 la celebrazione eucaristica è stata presieduta da don Andrea Mortato; alle ore 18.15 ci sarà la liturgia dei vespri e alle ore 19 l’adorazione eucaristica con la commemorazione del Beato […]
Media
15 Ago 2026