Mondo

Capi cristiani di Gerusalemme: “I coloni israeliani siano chiamati a rispondere delle loro azioni”

Dopo i ripetuti attacchi israeliani a Taybeh, in Cisgiordania

ph B.F. Taybeh
15 Lug 2025

di Daniele Rocchi

“Una minaccia diretta e intenzionale alla nostra comunità locale, in primo luogo, ma anche al patrimonio storico e religioso dei nostri antenati e ai luoghi santi. Di fronte a tali minacce, il più grande atto di coraggio è continuare a chiamare questa città ‘casa vostra’. Siamo al vostro fianco, sosteniamo la vostra resilienza e potete contare sulle nostre preghiere”. Non hanno usato mezzi termini i patriarchi e i capi delle Chiese di Gerusalemme per denunciare gli attacchi dei coloni israeliani dei giorni scorsi contro il villaggio palestinese di Taybeh, l’unico interamente cristiano rimasto in Cisgiordania. L’ultimo, lo scorso 7 luglio, quando diversi coloni provenienti da insediamenti vicini hanno intenzionalmente appiccato un incendio nei pressi del cimitero della città e della chiesa di San Giorgio, risalente al V secolo.

Chiesa di san Giorgio attaccata dai coloni israeliani – ph credit: Nabd ElHaya


Atto subito stigmatizzato dai tre parroci locali, quello latino, greco cattolico melkita e greco ortodosso, in un comunicato congiunto in cui si chiedeva sostegno per fronteggiare questi ripetuti e sistematici attacchi. A leggere il messaggio è stato il patriarca greco-ortodosso Teofilo III arrivato a Taybeh insieme al patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, e agli altri capi delle Chiese gerosolimitane, in una visita di solidarietà.

Chiesa presente da 2000 anni

Quelli del 7 luglio e dell’11 luglio sono solo gli ultimi di una lunga serie di attacchi che, si legge nella dichiarazione, “hanno visto i coloni israeliani portare il loro bestiame a pascolare nelle fattorie dei cristiani sul lato est di Taybeh, la zona agricola, rendendole inaccessibili e danneggiando e gli uliveti da cui dipendono le famiglie”. Il mese scorso, inoltre, “diverse case sono state attaccate dai coloni che hanno appiccato incendi e hanno esposto un cartellone che diceva, tradotto in inglese, ‘non c’è futuro per te qui’”, rivolto agli abitanti di Taybeh. Davanti a questa frase i Capi cristiani ribadiscono che “la Chiesa è presente fedelmente in questa regione da quasi 2.000 anni. Respingiamo fermamente questo messaggio di esclusione e riaffermiamo il nostro impegno per una Terra Santa che sia un mosaico di diverse fedi che convivono pacificamente in dignità e sicurezza”.

ph B.F Taybeh

Indagini trasparenti

Dai patriarchi e dai capi delle Chiese arriva la richiesta alle autorità israeliane affinché “questi coloni siano chiamati a rispondere delle loro azioni. Anche in tempo di guerra, i luoghi sacri devono essere protetti.
Chiediamo un’indagine immediata e trasparente sul motivo per cui la polizia israeliana non ha risposto alle chiamate di emergenza della comunità locale e sul perché queste azioni abominevoli continuino a rimanere impunite”.

“Gli attacchi dei coloni contro la nostra comunità, che vive in pace, devono cessare, sia qui a Taybeh che altrove in Cisgiordania”, viene rimarcato dal consiglio dei patriarchi e capi delle Chiese di Gerusalemme, per i quali “questo fa chiaramente parte degli attacchi sistematici contro i cristiani che vediamo diffondersi in tutta la regione. Inoltre, chiediamo a diplomatici, politici e funzionari ecclesiastici di tutto il mondo di dare voce alla nostra comunità ecumenica di Taybeh, affinché la sua presenza sia garantita e possa vivere in pace, pregare liberamente, lavorare senza pericoli e vivere in una pace che sembra essere fin troppo scarsa. Ci uniamo ai nostri confratelli di Taybeh nel ribadire questa speranza di fronte a una minaccia persistente”.

La visita

I patriarchi e capi delle Chiese di Gerusalemme sono arrivati questa mattina a Taybeh da Gerusalemme. Nella sede della municipalità hanno incontrato una delegazione locale ed esponenti dei villaggi vicini di Kufur Malek e Almazra’ Al-Sharqiyeh. A loro si sono uniti rappresentanti del corpo diplomatico e dei media. Un breve discorso di saluto dei tre parroci di Taybeh ha preceduto la proiezione di un video su Taybeh e la sua terra. Dopo la lettura del messaggio, da parte di Teofilo III, si è svolta una processione verso la chiesa bizantina di San Giorgio dove i capi cristiani hanno pregato insieme prima di rientrare a Gerusalemme.

Leggi anche
Mondo

Domenica delle Palme: la polizia israeliana ha impedito al patriarca Pizzaballa di celebrare messa al Santo Sepolcro

Un fatto senza precedenti ha segnato la Domenica delle Palme nella Città santa: nella mattinata di oggi la Polizia israeliana ha impedito al patriarca latino di Gerusalemme, il card. Pierbattista Pizzaballa, e al custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, di entrare nella basilica del Santo Sepolcro, dove si stavano recando per celebrare la messa […]

Card. Pizzaballa: “La tregua non è pace”

Le slide dell’amministrazione Trump sul futuro di Gaza? “Non ci sarà nessun resort a Gaza. Qualunque cosa vogliano fare non può ignorare i due milioni di persone che sono lì, che hanno perso tutto ma non la dignità. Non si potrà fare nulla contro la loro dignità”. Lo ha affermato ieri il card. Pierbattista Pizzaballa […]

Striscia di Gaza: arrivati 117 palestinesi, tra cui 26 pazienti

“È anzitutto un messaggio di prossimità e di vicinanza a significare che la famiglia umana è solidale. Non si lascia solo nessuno per quanto possano essere sempre delle piccole gocce rispetto ai bisogni reali. Una missione che richiama il valore della pace, della promozione e della fraternità sociale”: così mons. Gianfranco Saba, arcivescovo ordinario militare […]
Hic et Nunc

Per l'Osservatorio di Antoniano la povertà aumenta tra chi lavora

La povertà in Italia aumenta cambiando il volto. Se fino a qualche anno fa era soprattutto legata alla disoccupazione e all’emarginazione sociale, adesso vi si affaccia una quota sempre più consistente di “working poor”, ovvero: “lavoratori poveri”, le persone e i nuclei familiari, cioè, che pur avendo un lavoro, restano nel bisogno. Un fenomeno che […]

Grottaglie, esercizi spirituali alla Santa Maria in Campitelli

Da ieri, lunedì 30 marzo, al primo aprile alla parrocchia di Santa Maria in Campitelli, a Grottaglie,  si terranno gli esercizi spirituali in preparazione al triduo pasquale col seguente programma quotidiani: ore 8, santa messa presieduta da mons. Salvatore Ligorio; dalle ore 9 alle 11.30, celebrazione delle lodi mattutine ed esposizione solenne del Santissimo Sacramento […]
Media
01 Apr 2026