Diocesi

Lettera aperta al cresimato di don Davide Errico

ph G. Leva
17 Ott 2025

di Angelo Diofano

Con una lettera aperta, don Davide Errico, parroco della Santa Maria La Nova a Pulsano, anche a nome di tutti i confratelli sacerdoti, intende rivolgersi ai giovani che hanno ricevuto la cresima, quello che generalmente viene indicato come ‘il sacramento della libera uscita’ in quanto segna, alla fine del ciclo delle catechesi, la fuga dalle parrocchie, in cui si rientra magari per il matrimonio o altre celebrazioni, felici e tristi che siano. A questi giovani don Davide lancia invece una sfida, quella di continuare a rimanere per un aiuto alla realizzazione personale e nel contempo contribuire al cambiamento, sociale ed ecclesiale. In ogni caso il sacerdote ribadisce il rispetto per qualsiasi scelta, riferendo che il posto lasciato vuoto in parrocchia, in caso di abbandono, rimarrà idealmente vuoto, in attesa del ritorno, per iniziare insieme un cammino nuovo, fra momenti felici e di difficoltà, nonostante i limiti di ciascuna delle parti, e che in ogni caso non sarà privo di frutto e di soddisfazioni.

Ecco il testo della lettera di don Davide: “Caro cresimato, mi consentirai di rivolgerti alcune semplici parole in un giorno tanto speciale per te. Oggi si chiude un capitolo importante della tua vita. Come in tante culture, superati i riti di iniziazione, si diventa corresponsabili della vita della comunità, così da questo momento, al termine del processo d’iniziazione cristiana, la fede, da essere solo dono, diventa per te scelta libera e responsabile. Sì, ormai alla stregua di un adulto, è giunto il tempo non più di ricevere soltanto, ma di dare. Tante persone in tutti questi anni si sono presi cura di te, ora sei invitato a prenderti tu cura degli altri e a testimoniare la fede con la maturità tipica della tua età. La fede è una di quelle realtà, avrai imparato, che cresce nella misura in cui si è disposti a donarla.

Ormai il catechismo è finito. Spero che questo itinerario formativo non ti abbia semplicemente fornito delle conoscenze in più, ma ti abbia proposto un modo di stare nella vita più evangelico. Che significa più evangelico? Beh, guarda a Gesù, così come i vangeli ce lo raccontano: accogliente, mai giudicante, rispettoso di tutti, profondo, non banale, pronto a difendere gli emarginati e a farsi prossimo dei più bisognosi, fino a dare la vita per amore.

Ora, caro cresimato, se vorrai, possiamo ancora camminare insieme dietro al Maestro. Certo non più con il catechismo. Ti assicuriamo che ce la metteremo tutta per ‘inventarci’ percorsi più adatti ai tuoi desideri, ai tuoi bisogni, alle nuove sfide e avventure che ti attendono. Anzi li costruiremo insieme! Se vorrai, noi ci siamo. E ci saremo anche se sceglierai, per diversi motivi, di allontanarti da questo luogo. Sappi che nessuno giudicherà le tue scelte e che il posto vuoto che lascerai rimarrà il tuo, sarà lì, vuoto, per quando e se vorrai ritornare.

A questo proposito voglio citarti un brevissimo racconto di Anthony De Mello, probabilmente ispirato alla parabola della pecorella smarrita. Dice così: ‘Una pecora scoprì un buco nel recinto dell’ovile, e scivolò fuori. Era così felice di andarsene. Si allontanò molto, e si perse. Si accorse allora di essere seguita da un lupo. Corse, ma il lupo continuava a inseguirla…Per sua fortuna arrivò il pastore, e la salvò. Se la caricò amorevolmente sulle spalle, e la portò all’ovile. Ora, nonostante che tutti esortassero il pastore a farlo, egli non volle riparare il buco nel recinto’.

Sappi che quel buco resterà aperto per tutte le volte che deciderai di uscire. E se lo farai perché nell’ovile ci sarà puzza di morte o di cibo raffermo, o, ancora, perché ci saremo tutti ammalati di arrivismo, di indifferenza, di perbenismo e di qualunque altra malattia, aiuta pure noi a trovare quell’uscita. Sì, perché in quel preciso momento avremo bisogno anche noi di guardare alle nostre fragilità e lasciarci cercare e trovare da un Pastore che si prenda cura di noi. Tanti auguri e buona vita!”.

𝑇𝑢𝑜 𝑑𝑜𝑛 𝐷𝑎𝑣𝑖𝑑𝑒
e la comunità Santa Maria La Nova

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