Giubileo2025

Giubileo dei detenuti: Leone XIV rilancia l’appello per l’amnistia

ph Vatican media-Sir
16 Dic 2025

di Riccardo Benotti

“Confido che in molti Paesi si dia seguito” all’auspicio di amnistie e condoni. Papa Leone XIV rilancia con forza, nella messa per il Giubileo dei detenuti celebrata domenica in San Pietro, il desiderio espresso da papa Francesco nella bolla Spes non confundit di concedere “forme di amnistia o di condono della pena volte ad aiutare le persone a recuperare fiducia in sé stesse e nella società e ad offrire a tutti reali opportunità di reinserimento”. Il Pontefice ha ricordato che il Giubileo biblico era “un anno di grazia in cui ad ognuno, in molti modi, si offriva la possibilità di ricominciare”. “Mentre si avvicina la chiusura dell’Anno giubilare, dobbiamo riconoscere che nel mondo carcerario c’è ancora tanto da fare”, ha affermato Leone XIV, sottolineando che “sono molti a non comprendere ancora che da ogni caduta ci si deve poter rialzare, che nessun essere umano coincide con ciò che ha fatto e che la giustizia è sempre un processo di riparazione e di riconciliazione”.
La celebrazione è avvenuta nella terza domenica di Avvento, detta “Gaudete”, la domenica della gioia, che ricorda “la dimensione luminosa dell’attesa: la fiducia che qualcosa di bello, di gioioso accadrà”.

Il richiamo a Francesco e i problemi del carcere
Il Papa ha ricordato le parole di papa Francesco che un anno fa, il 26 dicembre 2024, aprendo la Porta santa a Rebibbia, aveva esortato: “La corda in mano, con l’àncora della speranza. Spalancate le porte del cuore”. Facendo riferimento all’immagine di un’ancora lanciata verso l’eternità, Francesco invitava a mantenere viva la fede e a credere sempre nella possibilità di un futuro migliore, ma anche a essere “operatori di giustizia e di carità negli ambienti in cui viviamo”. Leone XIV non ha mancato di richiamare i problemi strutturali del mondo carcerario: “Pensiamo al sovraffollamento, all’impegno ancora insufficiente di garantire programmi educativi stabili di recupero e opportunità di lavoro”. E ha aggiunto: “Non dimentichiamo, a livello più personale, il peso del passato, le ferite da medicare nel corpo e nel cuore, le delusioni, la pazienza infinita che ci vuole, con sé stessi e con gli altri, quando si intraprendono cammini di conversione, e la tentazione di arrendersi o di non perdonare più”. Il carcere, ha osservato, “è un ambiente difficile e anche i migliori propositi vi possono incontrare tanti ostacoli”, ma proprio per questo “non bisogna stancarsi, scoraggiarsi o tirarsi indietro”.

 

ph Vatican media-Sir

 

Conversione, misericordia e l’appello per il Congo
“Quando si custodiscono, pur in condizioni difficili, la bellezza dei sentimenti, la sensibilità, l’attenzione ai bisogni degli altri, il rispetto, la capacità di misericordia e di perdono, allora dal terreno duro della sofferenza e del peccato sbocciano fiori meravigliosi”, ha affermato Leone XIV. Il pontefice ha ricordato che anche tra le mura delle prigioni “maturano gesti, progetti e incontri unici nella loro umanità”, frutto di un lavoro sui propri sentimenti e pensieri necessario “alle persone private della libertà, ma prima ancora a chi ha il grande onere di rappresentare presso di loro e per loro la giustizia”. “Il Giubileo è una chiamata alla conversione e proprio così è motivo di speranza e di gioia”, ha aggiunto. Il Papa ha richiamato l’immagine di Giovanni il Battista, “retto, austero, franco fino ad essere imprigionato per il coraggio delle sue parole”, non era “una canna sbattuta dal vento”, eppure “ricco di misericordia e di comprensione verso chi, sinceramente pentito, cercava con fatica di cambiare”. Citando Sant’Agostino, Leone XIV ha ricordato: “Partiti gli accusatori, sono state lasciate la misera e la misericordia”. L’invito è a promuovere “una civiltà fondata sulla carità”, come auspicava Paolo VI nel 1975: “la civiltà dell’amore”. Il compito affidato a tutti, ha concluso, “non è facile”, ma “il Signore continua a ripeterci che una sola è la cosa importante: che nessuno vada perduto e che tutti siano salvati”.

Leggi anche
Ecclesia

Taranto celebra don Bosco: educare è cosa di cuore

«L’educazione è cosa di cuore e Dio solo ne è il padrone». Le parole di san Giovanni Bosco continuano a risuonare con sorprendente attualità e hanno accompagnato, come un prezioso filo rosso, i festeggiamenti in suo onore vissuti a Taranto. Una celebrazione che non è stata soltanto il ricordo di un grande santo dell’Ottocento, ma […]

Natascia Lanzo, di Fragagnano, una delle pochissime priore di confraternite in Italia

È una delle pochissime donne in tutt’Italia alla guida delle nostre secolari confraternite: Natascia Lanzo, priora della confraternita del Santissimo Sacramento di Fragagnano, fondata nel 1876. Natascia, dipendente di un’azienda operante nella sicurezza aziendale, sposata con Stefano D’Elia (non confratello, anche se suo fervido sostenitore) ha una figlia, Gloria; ha 36 anni: praticamente una bambina, […]

Iniziate alla San Pasquale le celebrazioni per Sant’Egidio

A Taranto, nella parrocchia di San Pasquale Baylon dei frati francescani minori sono in corso le celebrazioni invernali in onore di Sant’Egidio da Taranto, che si concluderanno sabato 7 febbraio, giorno del suo ‘dies natalis’, cioè della nascita al cielo, avvenuta il 7 febbraio 1812 a Napoli. Martedì 3, alle ore 18.30 la celebrazione eucaristica […]
Hic et Nunc

La domenica del Papa - Beatitudini, una prova della felicità

È la Giornata delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo e papa Leone ricorda che “ogni giorno si registrano vittime civili di azioni armate che violano apertamente la morale e il diritto. I morti e i feriti di ieri e di oggi saranno veramente onorati quando si metterà fine a questa intollerabile […]

Leporano, Giubileo delle confraternite

Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della proclamazione di Sant’Emidio a patrono di Leporano, sabato 31 alle ore 17 si terrà il giubileo delle confraternite a cura della confraternita del Rosario di Leporano e del padre spirituale, nonché parroco, don Giancarlo Ruggieri.  

La Giornata per la vita consacrata in diocesi

Lunedì 2 febbraio, festa della Presentazione di Gesù al Tempio, anche nella nostra diocesi sarà celebrata  la 30ª Giornata mondiale per la vita consacrata. Questo è il programma approntato in diocesi dall’ufficio per la Vita consacrata e le società di vita apostolica, diretto da mons. Giuseppe Ancora: ore 17, accoglienza dei consacrati e delle consacrate […]
Media
02 Feb 2026