Cinema

Michieletto, al debutto con ‘Primavera’, porta Vivaldi sul grande schermo

30 Dic 2025

di Sergio Perugini

Una bella sorpresa, il film che fa la differenza nell’offerta natalizia del 2025. È ‘Primavera’, opera prima del regista teatrale-lirico Damiano Michieletto, che porta sullo schermo il romanzo premio Strega ‘Stabat Mater’ di Tiziano Scarpa, sceneggiato da Ludovica Rampoldi. Interpretato con incisività da Tecla Insolia e Michele Riondino, vede nel cast anche Fabrizia Sacchi, Andrea Pennacchi, Valentina Bellè e Stefano Accorsi. La produzione è Indigo Film e Warner bros.

La storia: Venezia ‘700, Cecilia è un’orfana cresciuta nel Pio ospedale della pietà, come lei tante altre destinate alla musica e a finire spose di facoltosi donatori. Cecilia ha un talento nel violino che emerge con luminosità quando incontra don Antonio Vivaldi. Il destino però le rema contro: è già promessa a un nobile, al momento lontano in guerra. La giovane però vorrebbe vivere di musica, sottraendosi alle rigide imposizioni…
Molti i pregi del film di Michieletto: ‘Primavera’ brilla per la forza di una storia di riscatto dalla solitudine, nato dalla musica e dall’incontro di due anime fragili, Cecilia e Vivaldi. Un percorso creativo ed esistenziale che i due compiono insieme per un tratto, suonando fianco a fianco, traendo forza dalla reciproca collaborazione. In particolare, Cecilia è una giovane che si ribella alle costrizioni sociali del tempo e a un futuro prestabilito. Oltre alla forza narrativa, l’opera colpisce per l’elegante messa in scena e la regia sicura di Michieletto, all’esordio nel cinema di finzione ma con esperienza teatrale. ‘Primavera’ vanta un’ottima cura formale: scenografie, costumi e musiche (firmate da Fabio Massimo Capogrosso), oltre alle note senza tempo di Vivaldi. Un’opera che volteggia come un valzer, con tonalità dolenti, rafforzate da una scrittura vibrante e interpreti convincenti. Un film che offre molte suggestioni, un viaggio nel tempo e nei territori interiori di una giovane che reclama libertà e futuro. E vita.

 

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