Festeggiamenti patronali

Grottaglie: il 18 prendono avvio i solenni festeggiamenti di san Ciro

16 Gen 2026

di Silvano Trevisani

Lasciate alle spalle, solo da pochi giorni, le festività natalizie, la comunità di Grottaglie è già proiettata ai festeggiamenti patronali. L’antico culto del medico, eremita e martire nordafricano fu portato a Grottaglie da Napoli, dov’era era stato portato a sua volta da Roma. Ma era proprio nell’antica capitale del Regno di Napoli che il santo era molto venerato da secoli, così come in tante località italiane, e lì la sua venerazione aveva attratto Francesco de Geronimo, il santo gesuita grottagliese che nella Napoli tormentata dai secoli XVIII e XVIII svolgeva la sua missione, facendo base alla Chiesa del Gesù nuovo. Le manifestazioni 2026 si apriranno ufficialmente domenica 18 con la traslazione del venerato simulacro del santo nella prima delle tre processioni previste, ma da oltre un mese la comunità è intensamente impegnata nella realizzazione della ‘foc’ra’ (nella foto un’immagine delle scorse edizioni). La grande pira che da sempre è l’elemento caratterizzante dei festeggiamenti ha assunto, infatti, connotazioni particolari, oltre che per la dimensione acquisite, da ‘record’, per le modalità di realizzazione e per l’interazione che consentirà anche nei giorni precedenti. Anche quest’anno la pira, le cui torre centrale è già stata realizzata nella metà di dicembre, avrà un’altezza massima superiore ai venti metri e una pari larghezza massima della base.

Come al solito, il programma dei festeggiamenti, organizzato dal comitato presieduto dal parroco, don Eligio Grimaldi, è molto intenso e prevede una varietà di appuntamenti e riflessioni che si accompagnano al programma strettamente religioso. Le celebrazioni religiose, come dicevamo, si apriranno già domenica prossima, 18 gennaio, alle 17, con la traslazione della venerata immagine di San Cito dalla Chiesa dei paolotti, nella quale è alloggiata un una cappella laterale, alla Chiesa Madre. La scansione del calendario, che vede cadere il festeggiamenti di sabato 31 gennaio, prevede l’avvio del novenario giovedì 22, che sarà predicato dal cappuccino fra Lorenzo Volpe ofm. Con sante messe alle 7, 9 e 18.

Venerdì 23, alle 19 avrà luogo la presentazione del volume “Kaire Maria” tra Oriente e Occidente di Franco Semeraro e Angelo Aquaro.

Mercoledì 28, alle 19 si svolgerà la XXI edizione di Medici per San Ciro con la consegna della borsa di studio che premia un laureato in medicina di Grottaglie.

Venerdì 30, dalle 7 alle 17,30 i fedeli potranno ricevere in Chiesa madre l’antico sacramento dell’unzione con l’olio benedetto di San Ciro, recitando la preghiera utilizzata da san Francesco de Geronimo. Alle ore 11 la santa messa sarà animata dall’Unitalsi, alle 11,45 la benedizione del pane di san Ciro. Dalle 12 alle 16 ci sarà la tradizionale ‘Varda a San Ciro’, ovvero la meditazione continua dalla dalle donne devotedavanti alla statua del santo. Alle 18, solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Ciro Miniero che alle 20 presenzierà alla benedizione e accensione della pira nella 167 bis, assieme alle autorità cittadine.

Infine il 31 gennaio, giorno della festa patronale, alle ore 10, solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo emerito di Potenza, Salvatore Ligorio, mentre alle 13,30 muoverà la solenne processione che attraverserà la principali vie cittadine. A conclusione, alle 20,30 spettacolo pirotecnico di contrada Paparazio a cura della ditta Senatore Fireworks di Cava dei Tirreni

I festeggiamenti si concluderanno domenica 8 febbraio con il riporto, alle ore 16, della venerata immagine del santo nella Chiesa dei paolotti, seguita da fuochi pirotecnici.

I festeggiamenti si concluderanno domenica 8 febbraio con il riporto, alle ore 16, della venerata immagine del santo nella Chiesa dei paolotti, seguita da fuochi pirotecnici.

Presteranno servizio: Banda Città di Grottaglie del m° Antonio L’Assainato, Banda di Grottaglie “Opus in musica”, Service audio e luci a cura della ditta Roberto Cifarelli di Grottaglie; l’addobbo in Chiesa sarà curato dalla ditta Aventaggiato di Castrignano dei Greci (Le).
Curerà l’artistica illuminazione la ditta di Corigliano Calabro (Cs).

La ‘foc’ra’ ha assunto una dimensione particolare, grazie all’impegno profuso dall’associazione odv Amici della foc’ra. La sua costruzione è realizzata con le fascine di legna d’ulivo e con i tralci delle viti portati dai fedeli per devozione – come è scritto nella tradizione secolare. La struttura è sormontata da una grande punta piramidale, anche questa in legno, e i maestri autori della pira sono stati affiancati da alcuni giovani che, da qualche anno, si stanno accostando a questa antica arte.

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