Domani, venerdì 30, la presentazione dell’ultimo libro di Claudio Frascella
Cimpiel Biondi Colletta è il nostro Sarti Burgnich Facchetti. Non è una cronaca o un almanacco, ma un romanzo, un misto fra l’epica di una provincia e le emozioni di un ragazzo di dodici, tredici anni
Venerdì 30, alle 17.30, nella biblioteca comunale Acclavio in piazza Dante (Bestat) a Taranto, avrà luogo la presentazione del libro di Claudio Frascella “Cimpiel Biondi Colletta – Taranto e il calcio, romanzo di una stagione”.

“Scrivere o tentare di scrivere un libro è un esercizio impegnativo, ammesso che alla fine l’opera possa essere considerata una prova soddisfacente – anticipa l’autore -. I protagonisti di Cimpiel Biondi Colletta – Taranto e il calcio, romanzo di una stagione, non sono solo osservati, raccontati. Qui parlano, con tanto di virgolettato, esclamazioni: si stimano, discutono, si impermalosiscono, si mandano cordialmente al diavolo. È così che funziona in campo e fuori dal campo.
Cimpiel Biondi Colletta è il nostro Sarti Burgnich Facchetti. Non è una cronaca o un almanacco, ma un romanzo. Del resto, come ricordare dopo più di cinquant’anni, che il gomito posato da Renzino Paradiso sul sellino della sua bici nella pancia del Salinella, sia quello destro piuttosto che quello sinistro?

L’idea di partenza – spiega Claudio Frascella – è un misto fra l’epica di una provincia e le emozioni di un ragazzo di dodici, tredici anni, considerato da quei campioni un portafortuna, che ascolta e sa stare al suo posto, perché è questo gli hanno insegnato. Credo sia da considerare un romanzo trasversale, fatto di buoni sentimenti e tre generazioni.
Tutto potrebbe essere collocato in città e contesti diversi. Sempre di un racconto si tratterebbe. Che poi i protagonisti si chiamino Salvaggio, Lopane o Dibattista, proprio come due nostri giornalisti, chiamiamola combinazione, citazione; stessa cosa per i dirigenti Di Maggio, Tofani e Carone, Piccenna e Piscopiello. Non è il racconto di personaggi e interpreti, ma di un mondo.
Con il massimo rispetto e la proporzione con il teatro di Eduardo, anche Filumena Marturano era un nome inventato, ma una storia vera, narrata in modo impareggiabile da un genio. Non è semplice spiegare cosa concorra nel calcio di una volta fatto di sentimenti, ma ci ho provato. Come Filumena e la Napoli milionaria, due classici, non passano di moda, nel suo piccolo anche Cimpiel Biondi Colletta può essere roba per lettori sensibili, disposti a smarcarsi dal calcio tattico e ad immergersi nei sentimenti.
C’è chi troverà persone e personaggi, stesso fisico, stesso carattere. Ma sarebbe stato un delitto non citare omonimi e omologhi, uomini semplici, piccoli, grandi eroi di quei tempi non ricordandoli.
È un campionato, uno solo, il dorso del racconto, primi Anni Settanta. Intorno a quella stagione girano altri due, tre anni, non di più. È il racconto di una squadra e di come si possa essere considerati campioni anche per una sola città”.
La serata sarà condotta da Gianni Sebastio





