Prisma La Cascina, vittoria della maturità sul Brescia
Cattiva e cinica. Spietata nel sovvertire il pronostico che la vedeva ingiustamente sfavorita: sconfiggendo nettamente il Gruppo Consoli Sferc Brescia per 3-0 (25-22, 26-24, 25-20) al Palafiom, nella quinta giornata di ritorno della serie A2 maschile, la Prisma ha dato conferma della qualità del suo roster, per mezzo di una performance impeccabile sul piano della personalità e della continuità di gioco. Efficaci al servizio e al muro, in particolare grazie al centrale Gabriele Sanfilippo, eletto mvp, gli ionici sono stati affidabili sia in attacco che in difesa. E capaci di gestire al meglio i momenti chiave della partita. Proprio come aveva chiesto il loro allenatore alla vigilia.
Il match Taranto – Brescia
Avvio sul filo dell’equilibrio. L’ace di Sanfilippo porta avanti la Prisma (8-6). Brescia reagisce e piazza un break di quattro punti costringendo al timeout Pino Lorizio. Continua l’equilibrio a metà parziale (12-12) con gli ospiti che sono insolitamente fallosi al servizio. Gli ionici invece ritrovano fiducia, conducono 15-12 e allungano con la battuta vincente di Marco Pierotti: stavolta, sul 18-14, è Roberto Zambonardi a chiedere la sospensione del gioco. La Cascina resiste alla rincorsa degli avversari e si aggiudica il set (25-22). Nel secondo parziale i lombardi spingono sull’acceleratore (1-4), ma Taranto non sta a guardare e pareggia. Brescia è avanti nel finale (18-20). Il muro di Sanfilippo su Oreste Cavuto e l’ace di Andrea Zanotti tengono accese le speranze degli ionici (22-23) che possono contare anche sul contributo di capitan Antonov. Ancora un monster block di Sanfilippo sullo stesso Cavuto rimette tutto in discussione. Si va ai vantaggi, Taranto la spunta con la spinta del pubblico (26-24).
L’allungo
A spezzare l’equilibrio nel terzo set ci pensa ancora una volta Pierotti al servizio (6-4). Padroni di casa avanti a metà parziale (12-9), sono carichi a molla, mentre gli ospiti appaiono demoralizzati. Nella fase centrale il gap aumenta (22-14). I bresciani rosicchiano appena due punti, e dopo aver annullato due match point capitolano, 25-20. Il Palafiom può festeggiare la seconda vittoria interna consecutiva. Per Brescia si tratta di una dura lezione, figlia certamente anche della stanchezza, per aver giocato la semifinale di Coppa Italia, vinta da Prata.
Il campionato
Domenica prossima quindici febbraio la Prisma è attesa in casa della Campi Reale Cantù. Per il ritorno al Palafiom bisognerà attendere il 4 marzo, quando arriverà la Rinascita Lagonegro: tre giorni prima un’altra trasferta, a Siena, per i ragazzi di coach Lorizio. La lontananza dal palazzetto amico deve ricaricare ulteriormente l’ambiente, la tifoseria. Altre quattro intense battaglie sportive andranno in scena al Palafiom sino al termine della regular season. Intanto, la sfida con Cantù sarà un’altra partita da vincere, per rilanciarsi ancora in classifica: grazie al successo sul Brescia la Prisma ha lasciato il terz’ultimo posto. E la zona playoff dista quattro lunghezze.
Taranto – Brescia nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

















