Le chiavi del cuore: Martina Franca in pellegrinaggio giubilare da Leone XIV
Non sono solo manufatti di ferro e bronzo, ma segni tangibili di una custodia spirituale che dura da secoli. Le antiche chiavi dei portali della Basilica Collegiata di San Martino, restaurate e restituite al loro originario splendore, hanno ricevuto la benedizione di papa Leone XIV durante un’intensa udienza giubilare in piazza San Pietro. Un momento di grazia che ha visto la comunità di Martina Franca stringersi attorno al successore di Pietro, portando in dono il frutto del lavoro e della devozione della propria terra.
Incastonate in un raffinato cofanetto, le chiavi della Basilica martinese hanno rappresentato il baricentro simbolico dell’incontro. Il pontefice, soffermandosi in preghiera silenziosa, ha benedetto questi strumenti che ogni giorno aprono le porte della ‘Casa di Dio’ ai fedeli.
Nella teologia dei segni, la chiave richiama il mandato petrino, ma in questo contesto ha assunto anche il valore del recupero della memoria: restaurare le chiavi significa rinnovare l’impegno di una comunità a farsi ‘porta aperta’ verso il prossimo.
Il legame filiale tra la Chiesa martinese e il Papa si è manifestato anche attraverso un dono di straordinaria fattura liturgica. La comunità ha infatti offerto al Santo padre un set di paramenti sacri per le celebrazioni pontificie, realizzati con quella ‘carità del fare’ che distingue l’artigianato locale.
Il corredo è frutto del talento della Sartoria Frandrè di Andrea Franchini, che ha saputo interpretare con rigore e maestria i canoni della nobile semplicità liturgica. A impreziosire i tessuti, i ricami eseguiti dal ricamificio DF ricami, che ha tradotto in filo e ago la preghiera della comunità.
“L’arte sacra non è mero ornamento,” ha ricordato un rappresentante della delegazione, “ma un modo per rendere visibile l’invisibile. Portare questi paramenti al Papa è un atto di offerta che coinvolge tutta la nostra città, i suoi lavoratori e le sue famiglie”.
L’udienza si è conclusa con un gesto di grande affetto da parte di papa Leone XIV, che ha salutato con calore i fedeli presenti, lodando la capacità di coniugare fede e professione. Le chiavi benedette, che ora sono custodite a Martina Franca, non sono solo un cimelio restaurato, ma un monito perenne: la Chiesa è un luogo di accoglienza le cui porte, grazie alla fede dei padri e all’impegno dei figli, restano spalancate sul mondo.





