Ecclesia

Principato di Monaco, Africa e Spagna: tre viaggi apostolici in tre mesi per papa Leone

ph Vatican media-Sir
26 Feb 2026

Tre viaggi apostolici internazionali in meno di tre mesi. Dopo il suo primo viaggio apostolico, svoltosi in Turchia e in Libano dal 27 novembre al 2 dicembre 2025, papa Leone XIV – come ha annunciato il direttore della sala stampa della Santa sede, Matteo Bruni, rimandando ai programmi dei tre viaggi papali, che verranno resi noti a suo tempo – si prepara a raggiungere, in ordine cronologico, il Principato di Monaco, l’Africa e infine la Spagna.
Il viaggio nel Principato di Monaco, in programma il 28 marzo prossimo, segnerà la prima visita di un Papa nel Principato nella storia moderna, e arriva due mesi dopo l’udienza concessa dal Pontefice al principe Alberto II di Monaco il 17 gennaio scorso.
Molto intenso e impegnativo si profila il viaggio più lungo dei tre annunciati, quello in Africa – dal 13 al 23 aprile – che lo porterà sulle tracce di sant’Agostino in Algeria (Algeri e Annaba); quindi in Africa centrale, in Camerun (Yaoundé, Bamenda e Douala); in Angola (Luanda, Muxima e Saurimo) e infine in Guinea Equatoriale (Malabo, Mongomo e Bata). Il primo Papa agostiniano della storia, dunque, affronterà il continente africano innanzitutto facendo memoria del santo di Ippona, per poi raggiungere due Paesi in via di sviluppo ma alle prese con la povertà, come il Camerun e l’Angola, il primo dei quali, nella zona settentrionale, è in preda da dieci anni a una guerra civile. La Guinea Equatoriale, ultima tappa del viaggio papale in Africa, è invece l’unico Paese africano dove si parla spagnolo. Per la durata, il viaggio apostolico nel continente africano è paragonabile a quello compiuto nello stesso continente, nel 1985, da Giovanni Paolo II, che aveva visitato 7 Paesi in 11 giorni.
Dal 6 al 12 giugno, infine, papa Leone XIV visiterà la Spagna: finora non sono state rese note le tappe del viaggio, ma il Papa potrebbe verosimilmente iniziare il suo itinerario a Madrid e poi raggiungere Barcellona, per inaugurare la nuova e più alta torre della Sagrada Familia, capolavoro di Antoni Gaudí, nel centesimo anniversario della morte dell’architetto catalano, dichiarato l’anno scorso, venerabile. Altra possibile tappa, stando alle indiscrezioni provenienti dalla Spagna, le Isole Canarie.

Leggi anche
Ecclesia

‘In nomine tuo collecti’: il libro di mons. Marco Gerardo

La recensione sulla rivista ‘Liturgia’ del Centro di azione liturgica è stata affidata a don Fabio Massimillo

Il Risorto e la verità in cammino: Emmaus e la sfida del relativismo religioso contemporaneo

Nel cuore del tempo liturgico in cui la Chiesa ancora custodisce la luce della Risurrezione come evento che interpella la fede e ne mette alla prova lo sguardo, il racconto di Emmaus (Lc 24,13-35) si distingue come una delle più alte sintesi dell’esperienza cristiana del Risorto. Non si tratta semplicemente di una narrazione post-evento, ma […]

A Lizzano, momenti di condivisione con la realtà penitenziaria

A cura della vicaria di Pulsano in collaborazione con l’associazione ‘Noi & Voi’, la parrocchia di San Pasquale Baylon a Lizzano martedì 14 aprile ha vissuto un’esperienza indimenticabile con la Giornata di preghiera per i carcerati, estrinsecatasi nell’incontro con don Francesco Mitidieri, cappellano penitenziario e la testimonianza di alcuni ex detenuti. Nella pagina facebook parrocchiale […]
Hic et Nunc

Grottaglie: finalmente partito il recupero della pineta Frantella

Una bella notizia per tutti i cittadini di Grottaglie e non solo: la pineta di Frantella, oasi verde prossima alla città, a pochi chilometri sulla provinciale che attraverso Specchia tarantina raggiunge Martina Franca, e da sempre punto di riferimento per le passeggiate naturalistiche e lo sport, tornerà a essere un polmone verde a disposizione della […]

Domenica 19, clean up dei mitilicoltori tarantini al molo di Cimino

In collaborazione con Plasticaqquà, si porterà decoro in uno degli angoli più suggestivi della città

Oggi i giornalisti in sciopero per il mancato rinnovo contrattuale

Scaduto da 10 anni, durante i quali gli stipendi sono stati erosi dall’inflazione
Media
17 Apr 2026