Verso l’8 marzo: a San Giorgio ionico una riflessione sulla libertà di essere donna
Nel salone della parrocchia Maria SS. Immacolata, venerdì 6 alle ore 18.45, la comunità avrà la possibilità di ascoltare suor Palmarita Guida nella presentazione del suo ultimo libro
C’è un’immagine potente che attraversa le pagine di chi sa guardare oltre la superficie: quella di un seme che, nel buio della terra, decide di germogliare. Non è solo un’idea ma una scelta di esistenza. Ed è proprio da questa immagine di rinascita che parte l’invito per la serata del 6 marzo a San Giorgio jonico, un appuntamento che profuma di attesa e di cambiamento, inserito nel cammino che ci conduce all’8 marzo, giornata internazionale della donna.
Nel salone della parrocchia Maria SS. Immacolata, alle ore 18.45, la comunità avrà la possibilità di stringersi attorno a suor Palmarita Guida per la presentazione del suo ultimo libro: ‘Rinascere donna’.
Teologa e fondatrice della Fraternità vincenziana Tiberiade, la sua non è una spiritualità astratta ma una missione che affonda le radici nella ‘mistica del quotidiano’, lì dove la fragilità umana incontra la speranza. Incontrare suor Palmarita significa confrontarsi con una donna che ha fatto della teologia un gesto di accoglienza quotidiana.
Conosciuta per il suo impegno nel dare voce a chi non ne ha e per la sua capacità di leggere i segni dei tempi con sguardo profetico, suor Palmarita incarna un modello di femminilità che non urla, ma sussurra verità profonde, capaci di scuotere le coscienze più assopite.
L’obiettivo della serata non è la celebrazione di una ricorrenza, ma l’attivazione di un vero cambio culturale. In un tempo in cui il dibattito sul femminile è spesso frammentato o ridotto a slogan, l’autrice ci riporta all’essenziale, all’idea che la libertà possa ridestare le coscienze. Non si tratta di occupare spazi, ma di abitare il mondo con una consapevolezza nuova, capace di curare le ferite e aprire sentieri inesplorati.
“C’è un momento misterioso e potente — scrive l’autrice — in cui la coscienza di una donna si ridesta”. È questo risveglio il cuore pulsante dell’incontro, un invito rivolto a tutti per riscoprire una reciprocità più autentica.
L’incontro non vuole essere una lezione accademica, ma un mosaico di linguaggi che vedranno in dialogo con l’autrice don Giuseppe D’Alessandro e la dott.ssa Francesca Mesto. La serata si farà anche musica e poesia con il cantautore Michele Mancone che darà voce alle emozioni con un brano inedito ispirato ai testi del libro, mentre i ragazzi del gruppo Giovani Azione Cattolica presteranno la propria voce alla lettura di alcuni passi scelti, segnando un ideale passaggio di testimone tra generazioni.
Guardare all’8 marzo non è come guardare a un traguardo ma come a un nuovo inizio, perché rinascere, in fondo, è l’unico modo che abbiamo per restare profondamente umani.




