L’oratorio dei talenti, il gioco da tavolo che unisce le comunità
Sta riscuotendo grande entusiasmo ‘L’oratorio dei talenti’, il primo gioco da tavolo pensato appositamente per gli oratori e ideato da Anspi nell’ambito del progetto ‘Reti in gioco’. Il gioco sta conquistando davvero tutti: bambini, ragazzi, giovani, educatori, famiglie e responsabili di oratorio. Non si tratta soltanto di un momento di svago, ma di uno strumento educativo capace di coinvolgere intere comunità e di favorire la partecipazione attiva dei più giovani. Attraverso sfide, prove di creatività e attività di collaborazione, ‘L’oratorio dei talenti’ invita i partecipanti a scoprire e valorizzare le proprie capacità, mettendole al servizio del gruppo. L’obiettivo non è soltanto vincere la partita, ma soprattutto imparare a lavorare insieme, condividere esperienze e rafforzare lo spirito di comunità che da sempre caratterizza la vita degli oratori. Il progetto ‘Reti in Gioco’ nasce proprio con l’intento di creare occasioni di incontro e di crescita, utilizzando il linguaggio del gioco come strumento educativo e formativo. In questo contesto, ‘L’oratorio dei talenti’ rappresenta un esempio concreto di come il gioco possa diventare occasione di dialogo, collaborazione e scoperta reciproca. L’iniziativa sta già registrando un forte apprezzamento nelle realtà che l’hanno sperimentata (oratorio San Giuseppe e Santi Patroni d’Italia in San Giorgio jonico, oratorio San Domenico Savio di Torricella, oratorio Madonna del Galeso a Taranto quartiere Paolo VI) dimostrando che, quando il gioco incontra l’educazione, può nascere un’esperienza capace di coinvolgere e unire generazioni diverse. Questo fine settimana vedrà protagonisti due oratori: oratorio Madonna delle Grazie di Carosino e oratorio San Vito di Taranto.
Ricorda il presidente del comitato zonale Anspi, Cristian Piscardi, che si tratta di un modo semplice ma efficace per ricordare che ogni persona possiede un talento e che, proprio mettendo insieme le capacità di ciascuno, si costruisce una comunità più forte e partecipata.






