‘In nomine tuo collecti’: il libro di mons. Marco Gerardo
La recensione sulla rivista ‘Liturgia’ del Centro di azione liturgica è stata affidata a don Fabio Massimillo
Il liturgista mons. Marco Gerardo ha dato recentemente alle stampe una pubblicazione dal titolo ‘In nomine tuo collecti. L’assemblea celebrante e l’azione liturgica come luogo di formazione di una mentalità sinodale’ (Editrice CLV, pp. 178, € 22.00) contenente una preziosa riflessione teologica sull’esperienza liturgica come fondamento di una mentalità sinodale, tema di grande attualità nel contesto del cammino ecclesiale voluto da papa Francesco. L’opera nasce da un intreccio fecondo tra competenza teologica e vissuto ministeriale.
L’autore – scrive don Fabio Massimillo nella recensione sulla rivista ‘Liturgia’ del Centro di Azione Liturgica – propone un percorso in cui la liturgia, lungi dall’essere mero rito, si rivela grembo generativo di comunione e autentica scuola di sinodalità. Il testo coniuga solidità accademica e sensibilità pastorale, offrendo criteri e prospettive capaci di tradurre nella prassi ecclesiale il principio secondo cui l’azione liturgica, vissuta nella sua pienezza, diviene paradigma e motore di una Chiesa capace di camminare insieme, nell’ascolto reciproco e della docilità allo Spirito.
L’analisi prende le mosse dalla constatazione che, pur nella ricchezza emersa dai processi di ascolto, la dimensione liturgica appare talvolta trattata in modo marginale, quasi che la formazione a uno stile sinodale possa svilupparsi prescindendo dalla celebrazione. Invece, fin dall’avvio del cammino sinodale, è emersa con chiarezza la necessità di una liturgia autentica, partecipata e comunicativa, capace di formare fraternità e mentalità sinodale attraverso l’esperienza viva dei riti e dei simboli.
La prospettiva proposta è quella della liturgia come processo di iniziazione permanente alla vita cristiana. L’Eucarestia, radice teologica e sorgente vitale della forma sinodale, è presentata come grembo in cui il popolo di Dio apprende a camminare insieme.
La tesi di fondo di questa pubblicazione, sorretta da un impianto teologico coerente e da un linguaggio denso ma accessibile, è che solo una teologa che prenda le mosse dal rito può generare una prassi liturgica realmente sinodale, radicata nella tradizione viva e capace di proiettare la Chiesa, in fedeltà creativa, verso il compimento del Regno. L’auspicio – conclude don Fabio Massimillo – è che molti sacerdoti, fedeli e laici possano beneficiare di questo operato per trovare nella ritualità liturgica un vero motore di riflessione e di applicazione.





