Emergenze ambientali

Le regole della Commissione Ue per la pesca nel Mar Baltico: protezione ambiente marino, tutela consumatori, sostegno a settore economico

foto Sir/Marco Calvarese
30 Ago 2023

La Commissione europea adotta la proposta sulle possibilità di pesca per il 2024 nel Mar Baltico. La proposta – che riguarda un importante settore economico europeo, la protezione dell’ecosistema marino e che attiene anche alla tutela dei consumatori – risponde a una valutazione scientifica sulla situazione disastrosa di “diverse attività di pesca”. Lo comunica in una nota l’Esecutivo Ue. La Commissione propone “le catture totali ammissibili (Tac) e le quote per tre dei dieci stock gestiti nel Mar Baltico”. Si propone di “aumentare le possibilità di pesca del salmone nel Golfo di Finlandia del 7%, di diminuire la pesca del salmone nel bacino principale del 15% e di ridurre le catture di aringhe nel Golfo di Riga del 20%”. Mentre, per merluzzo occidentale, merluzzo orientale, aringa occidentale, aringa di Botnia, aringa centrale, spratto e passera di mare, la Commissione ha richiesto “ulteriori informazioni” al Consiglio internazionale per l’esplorazione dei mari (Ciem) considerando che “il merluzzo viene catturato insieme ai pesci piatti e l’aringa insieme allo spratto”. Si stabiliranno successivamente le proposte per le altre quote. “Dobbiamo tutti intervenire affinché i pescatori locali possano nuovamente contare su stock ittici sani per il loro sostentamento. La legislazione ambientale Ue deve essere pienamente applicata se vogliamo cambiare la situazione attuale del Baltico. Per questo, ho invitato i ministri dell’Ambiente e della pesca dei Paesi Ue che si affacciano sul Mar Baltico alla conferenza ‘Il nostro Baltico’ il 29 settembre a Palanga, in Lituania”, ha detto il commissario Ue per l’Ambiente e la pesca, Virginijus Sinkevičius.

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