Marco D’Aniello, record europeo e sette medaglie: “Un sogno che si realizza”
Sulle sue gesta ci eravamo soffermati con una intervista speciale. Di medaglie ha continuato a fare incetta, Marco D’Aniello, atleta della Mediterraneo Sport Taranto: le ultime sono arrivate con la nazionale italiana della Fisdir (Federazione italiana sport paralimpici degli intelletivo relazionali) al “Virtus European Summer Games 2026”. Si trattava della più importante manifestazione continentale dedicata ad atleti d’élite con disabilità intellettiva, andata in scena del 3 al 12 luglio a Bydgoszcz, in Polonia. Il bottino è stato di sette medaglie (1 oro, 5 argenti, 1 bronzo) con record europeo di categoria realizzato nella staffetta 4×50 stile libero.
Marco D’Aniello e l’Italia
“Ho trascorso una delle settimane più belle della mia vita. Porterò sempre nel cuore la trasferta in Polonia: rappresentare l’Italia con la maglia della nazionale Fisdir ha cambiato il mio modo di essere”. Così Marco D’Aniello ha commentato un’impresa che non era affatto scontata. “Sono molto contento per l’esito delle gare, soprattutto per il record europeo: un sogno che si realizza”, ha dichiarato l’atleta classe 1998 ringraziando tutti i suoi compagni di squadra, i genitori, e i suoi preparatori: Claudia Corrente, Domenico Tagliente, Clara Antonelli ed Eliana Boccuni.
Il Virtus European Summer Games 2026 è stato un successo per il nuoto e per l’Italia. Un trionfo, anzi: nella competizione che ha chiamato a raccolta centinaia di atleti provenienti da tutta l’Europa, interpreti di diverse discipline paralimpiche, l’Italia ha conquistato 166 medaglie, realizzato 6 record del mondo e 2 europei. E di queste medaglie ben 88 sono arrivate dal nuoto – 28 ori, 35 argenti e 25 bronzi.
Il salto di qualità
Chi conosce molto bene il nuotatore tarantino è Claudia Corrente. Lo conosce da tempo sotto il profilo sportivo e su quello umano: “I successi non arrivano mai per caso, e anche quello di Marco D’Aniello è frutto di tanti sacrifici, duri allenamenti e momenti difficili”. La stessa allenatrice di Martina Franca ha sottolineato la versatilità di un atleta capace di gareggiare con ottimi risultati sia nelle gare veloci che in quelle lunghe. Sulla stessa lunghezza d’onda Massimo Donadei, per l’aspetto agonistico e non soltanto: “Come direttore sportivo della Mediterraneo sono contento e orgoglioso delle sette medaglie conquistate, ma la cosa più importante è che Marco ha dimostrato di essere un atleta maturo che ha raggiunto il suo obiettivo”.
L’esempio
Pluricampione italiano di nuoto paralimpico, grazie ai risultati realizzati in vasca l’atleta può continuare a offrire la propria testimonianza sull’autismo e sull’inclusione per mezzo dello sport. Lo abbiamo visto spesso prendere parte a incontri negli istituti scolastici. Sui temi che gli sono più cari. E la sua storia, possiamo ricordare, è stata efficacemente raccontata dalla giornalista Rossella Montemurro nel libro “Il mio tuffo nei sogni” (Altrimedia Edizioni, 2020). L’auspicio è che si possano scrivere altre pagine: che ogni successo, ogni medaglia, siano un surplus di felicità, dentro un’esistenza straordinaria.




