San Lorenzo da Brindisi, un pieno di energia d’amore
Martedì 21 luglio, memoria di san Lorenzo da Brindisi, nell’eucarestia presieduta dal ministro provinciale dei frati cappuccini di Puglia, fra Ruggiero Doronzo, è stata evidenziata l’organizzazione mentale del santo frate, formatasi attraverso lo studio capillare della Glossa ordinaria, un commentario biblico composto di rimandi. Una rete di collegamenti biblici che, grazie anche alle sue capacità mnemoniche e la conoscenza delle lingue, lo facilitò nella conoscenza e apprendimento della sacra scrittura.Dunque un precursore dei collegamenti ipertestuali sui quali si basa il mondo di internet. E tante storie si sono annodate in questa edizione 2026 di festeggiamenti, organizzata dalla parrocchia di San Lorenzo da Brindisi. Volti e nomi di vita francescana che emergono tra recente passato, presente e proiezione nel futuro imminente, rendendo viva e attuale la multiforme eredità, in azione e pensiero, di san Lorenzo.
Il ricordo di fra Francesco e fra Fabio
Sono stati ricordati i due frati, deceduti nel 2026, che hanno lasciato un profondo solco nel terreno della vita comunitaria: fra Francesco Milillo e fra Fabio Carrieri, del quale ricorreva il trigesimo. Padre Francesco Neri, arcivescovo di Otranto, che ha presieduto l’eucarestia di lunedì 20, li ha indicati come strumenti di riconciliazione con Dio per tanti fratelli e associati, nella loro malattia, al calice di Cristo. Alla fine dell’eucarestia è stato distribuito un ricordo di fra Fabio, con il riporto di uno stralcio della sua omelia nel lunedì santo.
Le nuove fraternità di Puglia

Martedì 21 il parroco fra Pietro Gallone (da aprile anche vicario provinciale) ha comunicato all’inizio dell’eucarestia la pubblicazione, nella festa di san Lorenzo da Brindisi, per il triennio 2026-2029, della composizione delle nuove fraternità dei frati minori cappuccini. Formate al solo scopo di “facilitare l’incontro delle persone di questa generazione con il Signore Gesù Cristo, perché possano abbeverarsi alla sua sorgente di acqua viva” (dalla lettera circolare n. 4-2026 della Curia prov.le di Bari S. Fara).
E a tracciare le strade da percorrere per giungere a questo salvifico incontro ci ha pensato, nell’omelia, fra Ruggiero, esortando i fedeli a “desiderare gli ambiti amati da san Lorenzo (sacra scrittura, eucarestia, devozione mariana, poveri e chiesa) per arrivare ad amare l’unico vero Dio” .
La rinnovazione dei voti francescani

Poi uno squarcio sul futuro con l’immagine di una chiesa ancora viva per la gioiosa presenza di giovani frati, tra i quali fra Pietro Rizzi, originario di Molfetta, attualmente impegnato nel post noviziato al S. Cuore di Campobasso, ha rinnovato davanti al ministro provinciale i voti di obbedienza, povertà e castità.
Alla fine della liturgia, ha preso avvio dal sagrato della chiesa la processione con la statua del santo, portata dal gruppo del ss. Crocifisso per le vie del quartiere.





