Alloggi Arca jonica inutilizzati: qual è la situazione
Sono appena 1-2 gli alloggi inutilizzati sui 13 complessivi del territorio tarantino di Arca Jonica. Lo rende noto il presidente di quest’ultima, Denny Pascarella, a seguito della mappatura regionale in corso per recuperare gli immobili popolari vuoti di proprietà dell’ente (ex Istituto autonomo case popolari), la cui disponibilità sul nostro territorio si è così rivelata alquanto minima.
“La misura prevista dalla Regione – continua – è molto importante perché individua per la prima volta delle risorse da destinare al recupero di alloggi vuoti per carenza di manutenzione straordinaria. Per quel che riguarda Arca jonica i numeri non sono rilevanti perché abbiamo sempre cercato di intervenire con tempestività per consegnare gli alloggi che si rendevano disponibili”.
Pascarella spiega inoltre che la programmazione degli alloggi di nuova costruzione riguardano complessivamente 78 alloggi nel quartiere Paolo VI e ciò grazie alle risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione Puglia che hanno consentito di sbloccare vecchi cantieri fermi. A questi vanno aggiunti i sei appartamenti in via Ancona, affianco al sottopasso, grazie al recupero di un una palazzina semicrollata tanti anni addietro, il cui progetto di ricostruzione è in fase di ultimazione.
Insomma, ancora molto poco rispetto ai 500 tarantini circa inseriti nell’apposita graduatoria del Comune che attendono l’assegnazione di una casa.
I grandi edifici abbandonati di enti pubblici
“In attesa di altre edificazioni (fra cui il grande social housing in città vecchia a cura del Comune) – suggerisce il presidente di Arca jonica – potrebbe essere utile creare un tavolo di lavoro circa le proposte di utilizzo dei grandi immobili da anni vuoti, da destinare almeno parzialmente ad alloggi pubblici”. Fra questi, le ex sedi dell’Inail e dell’Inps, entrambi in via Minniti, rispettivamente all’angolo con via Japigia e con via Laclos; l’ex Enpas, al lungomare; il più centrale palazzo dell’Enel, in via Pitagora, nelle vicinanze di via Giovinazzi.
Palazzine via Garibaldi
Intanto in città vecchia stanno per essere consegnati, dopo lavori di ristrutturazione con fondi Pinqua, i primi tre complessi di case popolari in via Garibaldi, a partire dalla discesa del Vasto; gli interventi ai restanti due dovrebbero partire in autunno.
Pascarella smorza ogni polemica per la realizzazione di ascensori esterni a questi palazzi, ritenuti non consoni all’architettura dell’isola: “Innanzitutto non c’è alcuno abuso edilizio in quanto sono opere che hanno ottenuto il benestare della Soprintendenza. Gli ascensori sono necessari per molti residenti, ormai molto anziani e afflitti da problemi fisici che non permettono di affrontare la rampa di scale e perciò da anni costretti a rimanere in casa“.
Infine, sempre in via Garibaldi, è prossima la consegna dei cinque cortili (su sette) riqualificati da Arca jonica; spetterà al Comune permettere o meno l’utilizzo di questi spazi per parcheggi, da riservare ai residenti delle palazzine circostanti.




