Con il passo di Francesco: il nuovo anno pastorale diocesano
Sabato 3 ottobre la comunità diocesana si è radunata presso la parrocchia “San Lorenzo da Brindisi” in Taranto, convocata dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, per dare inizio al nuovo anno pastorale. I presbiteri con le comunità parrocchiali, i religiosi e le religiose, i giovani e le famiglie, i movimenti e le associazioni tutte, dopo aver invocato il dono dello Spirito Santo insieme al vescovo, hanno percorso viale Magna Grecia, seguendo l’immagine del Crocifisso di San Damiano, recato a spalla da alcuni ragazzi, per raggiungere la Concattedrale “Gran Madre di Dio”.
A cadenzare l’incedere del pellegrinaggio sono state le pagine della Leggenda maggiore di san Bonaventura che narrano il Transito di san Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario dalla sua morte. E dalla sua testimonianza di santità l’arcivescovo ha attinto il ritratto e lo stile da consegnare alla diocesi come solco vivente del cammino che la attende nei prossimi mesi.
Nell’omelia pronunciata durante la liturgia della Parola celebrata nella Concattedrale gremita di fedeli, mons. Miniero ha invitato la Chiesa diocesana ad assumere con generoso impegno l’invito che il Poverello rivolse ai suoi frati: «Andate, carissimi, a due a due per le varie parti del mondo e annunciate agli uomini la pace» (Fonti francescane, 366). In esso si può cogliere la decisiva adesione del santo al mandato missionario che il Risorto ha dato alla Chiesa e che ancora oggi continua per le strade del nostro mondo, assetato di vita, di riconciliazione, di pace.
Per questo, continuava il vescovo, l’evangelizzazione «si realizza con gesti concreti», secondo la stessa dinamica salvifica dell’Incarnazione e, concludendo provocatoriamente con una domanda dal sapore profetico, ha esortato la Chiesa tarantina a prender sul serio la missione affidatale da Cristo: «Perché non si deve dire di tutti noi: “Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza, che dice a Sion: Regna il tuo Dio”? (Is 52,7)».
Il servizio fotografico è stato curato da G. Leva





