Crisi economica

L’inflazione continua a incidere pesantemente sui consumi

foto Ansa/Sir
10 Nov 2023

L’Istat ci fa sapere che l’inflazione continua a incidere pesantemente sui consumi delle famiglie. A settembre le vendite al dettaglio sono diminuite rispetto ad agosto dello 0,3% se si considera il valore, dello 0,6% se invece si considera il volume degli acquisti. Nel confronto con il 2022 la spesa è aumentata dell’1,3% mentre le quantità acquistate in volume sono scese del 4,4%. Si spende di più per comprare di meno, insomma. Cambiano anche le modalità di acquisto: vanno sempre forte i discount, mentre per la prima volta dal giugno 2022 scende il commercio elettronico: -1,6%, un calo superiore a quello dei piccoli negozi (-1,2%). E aumenta dell’1,6% il ricorso al commercio ambulante. Un altro indicatore significativo – la rinegoziazione dei mutui – registra un boom nei primi nove mesi di quest’anno, con un ammontare di 17,4 miliardi contro i 5,1 dell’analogo periodo del 2022, secondo gli ultimi dati dell’Abi.
Le rilevazioni dell’Istat sui consumi indicano una tendenza coerente con quanto segnalato nei giorni scorsi dall’Ocse (l’organizzazione dei Paesi più sviluppati) sui redditi reali delle famiglie: se in tutta l’area si riscontra un aumento medio dello 0,5%, in Italia il reddito reale è diminuito dello 0,3%, unico dato negativo tra gli Stati membri del G7. Così pure per il Prodotto interno lordo reale per abitante, cresciuto negli altri sette grandi e sceso dello 0,3% nel nostro Paese.

Come si conciliano questi numeri con quelli che riguardano l’occupazione? A settembre, sempre secondo le rilevazioni Istat, essa è cresciuta di 43 mila unità (+0,2%). Rispetto al settembre 2022 l’aumento è stato superiore al mezzo milione, 512mila occupati in più (+2,2%). Per spiegare questa contraddizione – reddito e Pil pro capite in calo, occupati in crescita – fermo restando che si tratta di fenomeni dalle cause complesse, bisogna prendere in considerazione almeno due fattori: il numero di ore effettivamente lavorate e il livello delle retribuzioni. Nel secondo trimestre di quest’anno, per esempio, a fronte di un aumento di 129 mila occupati sul primo trimestre, l’input di lavoro (che viene misurato in ore lavorate) è diminuito di mezzo punto percentuale. Quanto alle retribuzioni, il recente dato dell’Ocse sui redditi reali conferma un problema ormai cronico del nostro Paese. Secondo i calcoli del sito Openpolis (ancora su dati Ocse e sulla base dei prezzi del 2020), negli ultimi trent’anni i salari reali medi degli italiani sono diminuiti del 3,6%, mentre in Spagna sono aumentati del 6%, in Francia del 31% e in Germania del 34%. Torna ancora una volta il tema del lavoro povero perché il concetto statistico di “occupato” può voler dire molte cose e la politica dovrebbe tenerne conto nel valutare la situazione reale di persone e famiglie.
Qualche segnale relativamente positivo, soprattutto in prospettiva e a livello globale, arriva dal versante dell’inflazione. In Italia, secondo le stime preliminari di ottobre, il tasso è sceso dello 0,1% su base mensile e nel confronto con l’anno precedente è passato addirittura dal 5,3% all’1,8%. L’Istat ha messo in guardia da facili entusiasmi e ha parlato di “effetto statistico” perché il paragone viene effettuato con l’ottobre del 2022 quando ci fu un’impennata dei beni energetici, oggi decisamente in ribasso rispetto ad allora. Un moderato rallentamento della crescita dei prezzi è rilevabile, anche se per sentirne gli effetti ci vorrà tempo e difficilmente si tornerà ai livelli di prima. Resta comunque intatta nella sua gravità e urgenza la questione epocale di un lavoro che anche quando c’è non basta per assicurare una vita dignitosa.

Leggi anche
Emergenze sociali

La Città vecchia ‘tragica’ nelle parole e nelle proposte di Giulio De Mitri

Come era facile immaginare, per come si erano svolti gli eventi, sono già stati individuati i ragazzi, quasi tutti minori, che la notte del 9 maggio hanno infierito sul giovane originario del mali, Bakary Saku, fino a provocarne la morte. Una storia di disagio e di mancata cura, familiare, umana, sociale, comune a tanti altri […]

La violenza non è mai ‘senza motivo’ se viene alimentata di continuo

La violenza non è mai gratuita. In primo luogo perché è sempre la conseguenza di scelte e atteggiamenti che la causano. In secondo luogo perché ha dei costi, che gravano sui singoli e sulla collettività. Per questo se si sostiene, entrando nel terreno prettamente giudiziario, che un omicidio può essere avvenuto senza motivo, si dice […]

I sindacati vogliono lanciare una nuova Vertenza Taranto

Una nuova ‘Vertenza Taranto’: è quella che vorrebbero lanciare le segreterie provinciali di Cgil Cisl Uil. Si chiama ‘Taranto è Italia’ la piattaforma unitaria che i sindacati confederali, hanno deciso di presentare all’interno di un attivo, svoltosi oggi 5 maggio nella sala convegni dell’Hotel Salina in via Mediterraneo, rivolto a delegate e delegati e alle […]
Hic et Nunc

Un dossier mostra come sia difficile la maternità, soprattutto in Puglia

Si intitola “Le Equilibriste 2026”, il rapporto che Save the Children ha presentato in questi giorni, e che scatta una fotografia poco incoraggiante del Paese per quanto riguarda la maternità. Un titolo che già spiega come sia difficile per la donna essere madre e mantenere il rapporto tra maternità e occupazione. Sappiamo già che nel […]

Divino Amore di Martina Franca: appuntamento con la festa di Pentecoste

Nel 25º della consacrazione della chiesa parrocchiale, la comunità del Divino Amore di Martina Franca celebra la solennità di Pentecoste, che coincide con l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Si tratta di un appuntamento divenuto ormai imprescindibile nell’anno pastorale della parrocchia – situata in zona Palombella – includente la zona industriale, e che […]

Ilva: altre criticità per inquinamento, flotta ferma da anni e scarsa liquidità

Non c’è pace per l’Ilva. La complessità dei problemi dell’azienda dalle dimensioni enormi, che il governo cerca di scaricare con una cessione quanto meno improbabile, impone all’attenzione, giorno dopo giorno, sempre nuove criticità. E così, mentre si fanno i conti con le risorse economiche messe a disposizione dal governo per tamponare i costi della gestione, […]
Media
21 Mag 2026