Libri

Una trasformazione narrata con il viaggio

Edizioni La Scala - Noci
16 Set 2022

di don Alessandro Greco, Vicario Generale

Antonio Cassano – Maria Grazia Costantino, Da Saulo di Tarso a Paolo Apostolo, una via, un viaggio, un viaggiatore, Edizioni La Scala, Noci 2022 2, pp. 188, € 15,00.

 

È alla seconda edizione la pregevole pubblicazione di Antonio Cassano e Maria Grazia Costantino che già nel titolo e nel sottotitolo lascia intravedere l’itinerario, il punto di partenza e di approdo che gli autori hanno inteso narrare. L’oggetto è la straordinaria figura di San Paolo che, come è noto, è afferrato da Cristo sulla via di Damasco (cf At) e diviene suo apostolo e annunciatore del Vangelo. La scena è descritta con poche battute ma, rileggendo l’intero percorso storico e spirituale della sua esistenza, si può pensare a una progressiva evoluzione, biblicamente resa dal termine metάnoia (metanoia), cioè conversione.

La sua autodifesa, contenuta nella Lettera ai Filippesi, autorizza a pensare a una lenta trasformazione interiore, a un viaggio, che lo porta a essere Paolo: «Se qualcuno ritiene di poter avere fiducia nella carne, io più di lui: circonciso all’età di otto giorni, della stirpe d’Israele, della tribù di Beniamino, Ebreo figlio di Ebrei; quanto alla Legge, fariseo; quanto allo zelo, persecutore della Chiesa; quanto alla giustizia che deriva dall’osservanza della Legge, irreprensibile. Ma queste cose, che per me erano guadagni, io le ho considerate una perdita a motivo di Cristo» (3,4-7).

Il bagaglio culturale e religioso, le tradizioni, gli usi e i costumi che caratterizzano la vita di Paolo, subiscono una radicale trasformazione che gli autori del testo narrano attraverso la metafora del viaggio, a partire dal senso geografico e del movimento fisico, per enucleare i diversi passaggi di un itinerario interiore molto più complesso e significativo.

Direi che la novità e l’originalità del testo siano da individuare nell’impostazione metodologica che, partendo da un noto riferimento della letteratura, costruisce questo cammino del viaggiatore che si rivela tale dentro e fuori di sé per la missione che riceve. Si spiega così il titolo Da Saulo di Tarso a Paolo Apostolo – che mette in rilievo la sua radicale trasformazione, fino al punto da affermare: «Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato sé stesso per me. Dunque non rendo vana la grazia di Dio; infatti, se la giustificazione viene dalla Legge, Cristo è morto invano» (Gal 2,19b-21).

Alla pienezza della dottrina e alla completezza della sua esperienza, san Paolo passa attraverso tappe che gli autori presentano, come in un dramma, attraverso tre atti, ciascuno con quattro scene.

Nel primo atto, è narrato l’ambiente ordinario in cui Paolo vive, la chiamata sulla strada di Damasco, gli ostacoli, l’incontro con Barnaba.

Nel secondo atto, la partenza e le prove che il viaggiatore dovrà affrontare e la paura la Caverna – di fallire nella sua impresa.

Nel terzo atto, la trasformazione: dopo aver vinto la battaglia, riceve il Premio, vincendo la tentazione della nostalgia di un mondo passato, con la consapevolezza di essere riuscito nella sua impresa, di essere un’altra persona chiamata all’annuncio del Vangelo.

Poi seguono un epilogo e una conclusione.

Avendo tra le mani questo testo, si sappia che non si è di fronte a un lavoro di facilissima lettura; non è un testo esegetico, ma un testo interpretativo dell’esperienza vissuta da San Paolo. In ultimo, si evidenzia che gli autori abbiano voluto dar seguito a quanto è contenuto nel Documento della Pontificia Commissione Biblica (L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa; 15.04.1993), sull’interpretazione delle Scritture con l’ausilio delle Scienze umane.

Poiché la Parola di Dio per raggiungere gli uomini ha attraversato gli stati psicologici, storici ed esistenziali degli agiografi, è necessario tener conto delle scienze umane, in particolare della psicologia, dell’antropologia, della sociologia.

Oltre ai metodi interpretativi del giudaismo, di Gesù, degli apostoli, dei padri della Chiesa e oltre al metodo storico-critico, sono molto utili: la lettura sociologica; la lettura antropologica; la lettura psicologica e psicanalitica.

Nel citato documento, si parla anche di nuovi approcci per interpretare la sacra Scrittura. Non esiste un unico metodo capace di far venir fuori tutta la verità e la ricchezza della Parola di Dio, per cui diventa necessaria l’integrazione con altri metodi di lettura e di interpretazione dei testi sacri. Grazie alle scienze umane, agli studi linguistici e letterari e dai nuovi contesti culturali e sociali. Secondo quanto riportato nel citato documento della Pontificia Commissione Biblica, un notevole contributo viene dai nuovi approcci alla sacra Scrittura, tra cui si ricordano: la nuova analisi retorica; l’analisi narrativa; l’analisi semiotica.

Il tentativo di Antonio Cassano e Maria Grazia Costantino è innovativo perché la forma stilistica e letteraria facilitano la lettura e la comprensione del personaggio Paolo, con tutta la sua carica di attualità.

Sembra di dover suggerire al cristiano che è comunque sempre in ricerca, di compiere o compiere nuovamente l’itinerario di Paolo per essere, nel contesto della specifica vocazione cristiana, discepoli e apostoli di Gesù che rimane sempre al centro della vita sia di ogni credente.

Leggi anche
Otium

Venezia 83, ‘Bunker’ di Florian Zeller punta al Leone d’oro

Venezia 83 – Una delle coppie più attese sul tappeto rosso, i premi Oscar Penélope Cruz e Javier Bardem, è protagonista del nuovo dramma psicologico firmato Florian Zeller, ‘Bunker’. Una riflessione intensa e serrata su una coppia, ma soprattutto sulla società contemporanea, chiusa in se stessa e assalita dalla paura dell’altro. Un film acuto, dai […]

A Taranto torna il Mediterraneo open water

I riflettori dei Giochi del Mediterraneo si sono appena spenti, ma Taranto continua ad essere protagonista del grande sport. Torna “Mediterraneo Open Water”,  gara di nuoto in acque libere, inserita nel Grand Prix Italia della Fin (Federazione italiana nuoto), diventata negli anni un appuntamento atteso da atleti nazionali ed internazionali. La kermesse, organizzata dalla società […]

Apoteosi Giochi del Mediterraneo

Duecentoventiquattro medaglie: 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi. Mai l’Italia e alcun Paese avevano vinto così tanto ai Giochi del Mediterraneo. A vincere, a trionfare, non sono stati solamente gli atleti delle trentatré discipline sportive rappresentate ma l’intera città di Taranto, che a pieni voti ha superato la prova di maturità attraverso questo evento […]
Hic et Nunc

A Taranto l'allarme per i morti sul lavoro: uno al mese. La campagna Uil

Il trend degli infortuni mortali nella provincia di Taranto resta fortemente negativo, è anzi in peggioramento, e mostra la media, facilmente leggibile, di un morto al mese. A lanciare l’allarme, mesi fa, era stata la Uil Taranto, che aveva segnalato come nei primi quattro mesi dell’anno si fossero registrare 3 infortuni mortali. Ebbene, a luglio, […]

Chiusi i Giochi, la città si ritrova isolata e chiede più treni e linee aeree

Conclusa la parentesi dei Giochi del Mediterraneo, si torna a fare i conti con la realtà, com’era facile prevedere. Uno dei problemi che torna in tutta la sua evidenza è quello dei collegamenti, che vedono di nuovo isolato un territorio che fino a ieri tutti esaltavano per le sue potenzialità. Sia le ferrovie che l’aeroporto […]
Media
11 Set 2026