Suoneremo per la pace

28 Feb 2022

di Irene Argentiero

I solisti di Kiev è un’orchestra giovane. L’età media è sotto i 40 anni. Molti di loro a Kiev hanno lasciato dei bambini piccoli. “Come facciamo a fare musica in queste condizioni?”, si sono chiesti disperati per ore.

Negli anni in cui in tutta Italia “Viva la pappa col pomodoro” – colonna sonora dello sceneggiato televisivo “Il giornalino di Gianburrasca”, composta sul testo di Lina Wertmüller – ottiene un’incredibile successo commerciale, Nino Rota decide di dedicarsi anche alla composizione di musiche per orchestra. Famoso in tutto il mondo grazie alle colonne sonore di film come Il Gattopardo (1963) di Luchino Visconti, La dolce vita (1959-60) e Otto e mezzo (1963) di Federico Fellini, accetta la commissione del gruppo “I musici”, una delle orchestre cameristiche più rinomate dell’epoca e, tra il 1964-65, scrive il Concerto per archi. Dovette però aspettare quasi due anni, prima di venderlo eseguito, per la prima volta a Napoli, dall’orchestra Scarlatti, il 5 gennaio 1967.
La partitura, suddivisa in quattro movimenti, si apre con un “Preludio” che introduce con grazia e leggerezza nello spirito del Concerto, dove vengono messe in risalto le doti melodiche dell’intera famiglia degli strumenti ad arco.
23 febbraio 2022. Le note del “Preludio” del Concerto per archi di Nino Rota sono protagoniste del video pubblicato sulla pagina Fb dell’orchestra nazionale da camera “I solisti di Kiev” (Kyiv Soloists, National chamber ensemble). Poco più di un minuto e mezzo delle ultime prove prima di dare il via alla nuova tournée. “Subito dopo le prove – all’aeroporto. Italia arriviamo!”. Una faccina sorridente accompagna il testo del post.

Strumenti e valigie sono pronti. In agenda una vera e propria festa della musica, rimandata lo scorso anno a causa della pandemia. Una tournée di due settimane scandita da dieci date nelle Marche, in Abruzzo, Molise e Puglia, insieme a Francesco Di Rosa, primo oboe solista dell’orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma, uno dei migliori oboisti nel panorama internazionale.
Ad attenderli, all’aeroporto di Pescara, c’è Di Rosa. L’areo con a bordo i solisti di Kiev atterra giovedì 24 febbraio. E quella che doveva essere una festa si trasforma in un incubo. Poco prima delle 5 del mattino i telefonini iniziano a squillare. Mogli, genitori e amici raccontano di esplosioni e di un’invasione che nessuno immaginava. Da quel momento prende spazio un unico pensiero: tornare a Kiev. “Ma non è possibile – spiega Di Rosa in un’intervista a laprovinciadifermo.com – gli aeroporti sono chiusi e quindi bisognerebbe volare sulla Polonia e poi in qualche modo arrivare a Kiev. Un viaggio impossibile”. “I nostri familiari – spiega il violinista e manager dell’orchestra Anatolii Vasylkivskyi – ci hanno raccontato le esplosioni viste da casa e si spostavano perso occidente, verso la Polonia. Possiamo solo sperare. Fortunatamente internet e i collegamenti telefonici funzionano e l’ambasciata ucraina a Roma ci tiene informati”.
I solisti di Kiev è un’orchestra giovane. L’età media è sotto i 40 anni. Molti di loro a Kiev hanno lasciato dei bambini piccoli. “Come facciamo a fare musica in queste condizioni?”, si sono chiesti disperati per ore. “Non abbiamo alternative – spiega Vasylkivskyi – l’unica cosa che possiamo fare in questo momento, non potendo tornare indietro, è suonare. E quindi lo faremo fino al termine della tournée, il 9 marzo”.
“Suoneremo per la pace”, sottolineano Di Rosa e Vasylkivskyi.
Prima tappa a Montegranaro, nelle Marche, per la stagione concertistica degli “Amici della musica Montegranaro”.
“Oggi – hanno scritto venerdì i Solisti di Kiev su Fb – abbiamo il nostro primo concerto in Italia. E da ieri c’è la guerra nel nostro Paese. Siamo in ansia per le nostre famiglie e per il Paese, dobbiamo raccogliere tutte le nostre forze e suonare. Gloria all’Ucraina!”.
Venerdì 25 febbraio, poco dopo le 21, al teatro La Perla si alza il sipario.
In programma il Concerto per archi di Rota, musiche di Vivaldi, Albinoni e la prima mondiale del concerto n. 3 per oboe e orchestra del compositore contemporaneo Raffaele Bellafronte.

Ma prima della musica, trovano spazio le parole.
“Mi hanno chiesto di leggere due righe che esprimono il loro stato d’animo”, spiega Francesco Di Rosa, con la voce rotta dalla commozione. “Gentile pubblico, è molto difficile per noi essere qui oggi. Come sapete, da ieri il nostro Paese è in guerra. Siamo molto preoccupati per le nostre famiglie e per il nostro popolo. Quando siamo partiti la situazione era abbastanza tranquilla. Non potevamo immaginare che le forze russe avrebbero puntato Kiev e le città principali. E invece è successo. Fare musica in queste condizioni è molto difficile, ma al momento non abbiamo alternative”.
Il lungo applauso che si alza dalla sala si prolunga, poche ore più tardi, sulla pagina Fb degli Amici della musica Montegranaro.
“Vogliamo allora onorare questo impegno, raccogliendo tutte le nostre forze, mettendo tutto il nostro cuore in ogni nota di questo concerto. Suoneremo per i nostri familiari, per voi e per tutto il popolo ucraino che sta soffrendo. Vogliamo, attraverso la musica, lanciare un messaggio di pace e condividere la speranza e l’augurio che questa guerra si fermi immediatamente”.
La musica di pace dei solisti di Kiev e di Francesco Di Rosa prosegue in questi giorni a Barletta, Teramo, Bari, Fasano (Brindisi), Pescara, Campobasso, Sulmona (L’Aquila), Foggia e Vasto.

Leggi anche
Otium

Inaugurato da mons. Ciro Miniero l'Archery center di Crispiano

Sono terminati sui campi di gara, ma i Giochi del Mediterraneo – Taranto ventiventisei continuano a far parlare di bellezza e di territori che saranno al centro di eventi nazionali e internazionali. A Crispiano, nella frazione di San Simone per la precisione, per i Giochi è nato un gioiello: l’Archery center, unica struttura del centrosud […]

Eccellenza, dal campionato alla Coppa Italia: il Taranto resta in corsa

  Ci sono scoppole e scoppole. Alcune possono essere considerate incidenti di percorso, che a tutti capitano, o possono capitare; altre sono capaci di pregiudicare l’andamento di una intera stagione. Quella rimediata due domeniche fa dal Taranto a Canosa è stata frutto di tre circostanze: un eurogoal, non evitabile, e due calci di rigore. A […]

L’Italia s’è desta, e vuole chiudere in bellezza

Alzi la mano chi non ha provato un leggero brivido sulla schiena o moto emozionale nel vedere i quattro goal rifilati alla Turchia e quello del pareggio in casa della Francia. Nell’ammirare azioni di prima, rapide e finalizzate sotto la porta avversaria: scampoli di bel gioco di una nazionale guidata da un allenatore che ci […]
Hic et Nunc

Innovazione, tre fronti aperti su: Ilva, imprese e un concorso internazionale

Taranto punta sull’innovazione seguendo diverse piste. Produzione industriale, finanziamenti locali per le imprese, concorsi internazionali per l’innovazione sono tre fronti diversi che stanno riguardando in questi giorni la città. Proviamo a raccontare con ordine cosa sta accadendo iniziando dalla notizia più recente in ordine di tempo, che viene comunicata dal Comune. Capitale europea dell’innovazione: Taranto […]

Martina, La fragilità tra corpo e mente: incontro alla San Francesco

Per ‘Il Portico di Salomone’, la parrocchia San Francesco d’Assisi-santuario Cristo spirante terrà per venerdì 23 alle ore 20.15 in parrocchia l’incontro sul tema ‘La fragilità tra corpo e mente: opportunità o minaccia?’. Il ‘Portico di Salomone’ spiega il parroco don Vincenzo Annicchiarico, è il luogo d’incontro di credenti e non, nella consapevolezza che “oggi […]

I dialoghi di Lourdes con padre Serighelli, al santuario della Madonna della Sanità di Martina

‘I dialoghi di Lourdes: l’esperienza spirituale di Santa Bernadette a Nevers’ è il tema dell’incontro che padre Giuseppe Serighelli, sacerdote passionista, cappellano di lingua italiana al Santuario di Nostra Signora di Lourdes, terrà venerdì 23 ottobre alle ore 19.30 nel santuario della Madonna della Sanità, a Martina Franca, su invito del parroco don Damiano Nigro. […]
Media
25 Ott 2026