Il Cammino sinodale nella vita ordinaria delle comunità

10 Mar 2022

di Erio Castellucci*

Evento o stile? Mentre percorriamo insieme il cammino tracciato da papa Francesco – e quindi letteralmente facciamo “sinodo” – diventa sempre più evidente che l’accento è sullo stile. L’evento è importante, certo, ma deve porsi a servizio dello stile. Molti eventi e poco stile: forse è uno dei problemi delle comunità cattoliche in Italia. Già da tempo la caduta della “cristianità” reclama il passaggio dal paradigma della conservazione a quello della missione, come ripetono tutti i Papi dal Vaticano II ad oggi. La pandemia, poi, ha sparigliato le carte, costringendoci a reimpostare non solo la partita, ma il gioco stesso e le sue regole. Non basta oggi convocare le persone per gli eventi, siano essi liturgici, catechistici, caritativi o ricreativi: è necessario, sì, ma non più sufficiente per annunciare il Vangelo e formare donne e uomini cristiani.

Il Cammino sinodale sta attivando molti eventi, diffusi in tutte le diocesi: soprattutto gruppi di ascolto e riflessione, celebrazioni, attività, iniziative culturali, dialoghi, spettacoli… e presto verranno prodotti testi di sintesi e documenti di lavoro. Ma soprattutto si sta formando uno stile: quello, appunto, sinodale. Non è un’invenzione di papa Francesco, ma è semmai un’invenzione di Gesù, che decise di lavorare per il regno di Dio, camminando insieme a una dozzina di collaboratori: “camminando”, non convocando la gente dentro una scuola, una sinagoga o un tempio; “insieme”, non muovendosi come un profeta solitario. La Chiesa ha poi fin dall’inizio accolto e praticato questo stile di itineranza comunitaria: e i sinodi, a tutti i livelli, ne segnano la storia. Si è però annebbiata qua e là, nel corso dei secoli, la prassi partecipativa dell’intero popolo di Dio, rilanciata dal Concilio Vaticano II sia per la liturgia, sia per l’annuncio e la carità.

Ecco lo stile, al cui servizio deve porsi l’evento: la fraternità. Del resto “fraternità” fu una delle prime definizioni della comunità cristiana (cf. 1 Pt 2,17 e 5,9); e la fraternità non era riservata a pochi eletti, i battezzati, ma si apriva a tutti, ebrei e gentili, donne e uomini, schiavi e liberi (cf. Gal 3,27-28). La fraternità è la rete di relazioni intessute da Gesù, con la sua carne prima che con la sua parola: per questo va vissuta, più che pensata e progettata; e chi la sperimenta si rende conto che è proprio questo lo stile evangelico. La fraternità si esprime in tante direzioni, richiamate continuamente da papa Francesco già dalla Evangelii Gaudium: accoglienza, ascolto, prossimità, condivisione, solidarietà, annuncio, missione, essenzialità, povertà, e così via. In fondo papa Bergoglio impostava già quello stile sinodale che ha poi impresso alle Chiese, quando prospettava di mettersi in cammino, come cristiani, prendendo parte a quella “marea un po’ caotica che può trasformarsi in una vera esperienza di fraternità, in una carovana solidale, in un santo pellegrinaggio” (EG 87).

Grazie a tutti coloro che si impegnano nel Cammino sinodale, stiamo riscoprendo una fraternità aperta, che può e deve diventare stile. Per questo cercheremo, nelle Chiese in Italia, di favorire la sinodalità non solo in questa prima fase narrativa, dell’ascolto, ma anche nelle altre fasi – sapienziale e profetica – e negli anni successivi, favorendo la recezione di quanto sarà emerso. Stiamo approfondendo e imparando nuove modalità, più fraterne e più snelle, più umili e più capillari, di vivere il discepolato del Signore Gesù insieme all’umanità del nostro tempo.

*vice presidente Cei e referente per il Cammino sinodale

Leggi anche
Ecclesia

Tra il silenzio di Maria e il grido della Cananea

Una donna viene contemplata nella gloria del cielo; un’altra resta inginocchiata sulla terra, ostinata nel suo grido. Maria e la Cananea sembrano lontanissime: l’una è la Madre del Signore, l’altra una straniera che appartiene a un mondo estraneo alla promessa d’Israele. Eppure, tra la solennità dell’Assunzione e il Vangelo di questa domenica corre un filo […]

Da giovedì 13, ND osserverà la consueta pausa estiva

Da giovedì 13, le pubblicazioni sul sito di ND saranno sospese per la consueta pausa estiva. Cogliamo l’occasione per augurare a tutti di vivere questo tempo come occasione di rigenerazione per il corpo e per la mente facendo nostre le parole dell’indimenticato papa Francesco: «D’estate non basta ‘staccare la spina’, ma occorre riposare davvero. Per […]

A Lama la festa della Regina Pacis

Tornano a Lama i festeggiamenti in onore della Regina Pacis a cura della parrocchia omonima, in programma da mercoledì 19 a sabato 22 agosto. “Due anni fa pensai di ripristinare la festa della titolare della parrocchia di Lama – ci riferisce il parroco don Mimmo Pagliarulo -, cogliendo l’opportunità di invocare la Regina Pacis in un […]
Hic et Nunc

Under 35 a confronto: quale Taranto fra dieci anni?

Hai meno di 35 anni? Hai a cuore il futuro del territorio tarantino? Hai delle idee che pensi dovrebbero essere ascoltate? Questa è la tua occasione. Domenica 23 agosto appuntamento per gli under 35 all’oratorio-circolo Anspi Salinella della parrocchia della Santa Famiglia (via Lago di Garda) per un esperimento di cittadinanza attiva dal titolo ‘Giovani […]

Terremoto in Colombia: “Gravi danni e popolazione molto spaventata”

Il santuario di Nostra Signora di Fatima a Manizales è gravemente danneggiato, chiese e strutture ecclesiali hanno subito molti danni dal terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito questa mattina (ora locale) il dipartimento del Chocó in Colombia. Lo dice al Sir padre Adalberto Lopez, parroco del santuario di Nostra Signora di Fatima a Manizales […]

Festa di Santa Chiara a Grottaglie

Nel centro storico di Grottaglie, nella chiesa guidata dalle suore clarisse, si festeggia la solennità di Santa Chiara. Oggi, lunedì 10 agosto, alle ore 7.30 la celebrazione eucaristica è stata presieduta da don Andrea Mortato; alle ore 18.15 ci sarà la liturgia dei vespri e alle ore 19 l’adorazione eucaristica con la commemorazione del Beato […]
Media
15 Ago 2026