Società

La ‘riscoperta’ delle materie prime

12 Apr 2022

di Nicola Salvagnin

Negli ultimi anni un po’ tutti ci eravamo convinti che il vero valore aggiunto – in economia – fosse l’immateriale: il brand, il design, la comunicazione e l’immagine, i “servizi” di qualsiasi genere, insomma tutto ciò che nobilita e rende desiderabile la materia prima.

Pandemia, guerre e tutto ciò che è accaduto in questi ultimi due anni stanno ribaltando ogni paradigma: abbiamo riscoperto le care materie prime, care in tutti i sensi. Gli idrocarburi che avevamo smesso di cercare e a volte estrarre in vista del futuribile idrogeno; le produzioni agricole, snobbate come pària dell’economia italiana, e non solo. Chi seminava più il grano, non redditizio? Chi piantava limoni od olivi? Chi si interessava dei boschi?

Così le campagne languivano assieme agli agricoltori, gli allevamenti chiudevano, le fabbriche si spostavano laddove la manodopera costava meno, le trivelle venivano chiuse, la più grande acciaieria italiana si baloccava in enormi traversie legali esattamente nel momento sbagliato.

Perché oggi tutti vogliono proprio le materie prime, senza le quali hai voglia di costruire un’efficace immagine di un prodotto: non costruisci proprio il prodotto! Senza la farina, si blocca mezza industria agroalimentare; i negletti olii di semi sono diventati preziosi; non parliamo di carbone, ferro, rame, platino, metalli rari; non si trova più nemmeno il legno per costruire umili cassette della frutta.

Abbiamo poi scoperto che la modernità è fatta di microchip: ce ne sono decine in una singola automobile (ancor di più in quelle del prossimo futuro), e poi negli smartphone, pc, tablet, macchinari industriali, mezzi di trasporto, caldaie… Solo che non li produciamo, almeno qui in Europa.

Ora si cambia direzione, fare la ricca Disneyland che acquista prodotti realizzati da altri non va bene, se si vuole mantenere l’aggettivo “ricca” per la nostra Europa.

Ritornano i campi, le semine, le fabbriche, le miniere. C’è solo un piccolo particolare, che nessuno considera: chi andrà a lavorare nei campi, nelle fabbriche, nelle cave? I nostri (pochi) figli? Mmh…

Leggi anche
Otium

Apoteosi Giochi del Mediterraneo

Duecentoventiquattro medaglie: 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi. Mai l’Italia e alcun Paese avevano vinto così tanto ai Giochi del Mediterraneo. A vincere, a trionfare, non sono stati solamente gli atleti delle trentatré discipline sportive rappresentate ma l’intera città di Taranto, che a pieni voti ha superato la prova di maturità attraverso questo evento […]

Circolo zonale Anspi: a Taranto il torneo 'Scacchi tra i due mari'

Promosso dal Comitato zonale Anspi Taranto e dall’ad Taranto Scacchi, si è concluso con uno straordinario successo di pubblico e di livello tecnico l’Open Internazionale ‘Scacchi tra i due mari’. L’evento, svoltosi dal 28 al 30 agosto al circolo sottoufficiali della Marina Militare di Taranto, ha visto i partecipanti sfidarsi lungo sei intensi turni di […]

Questa sera, lunedì 31, l'Orchestra Magna Grecia e i Beatles in chiave sinfonica

Dopo ‘La lirica incontra lo sport’, con Giuliana Gianfaldoni e ‘Sinfonia mediterranea’ con Pierdavide Carone”, terzo e ultimo appuntamento dei tre previsti in una delle location più affascinanti della città. Quella di questa sera, lunedì 31 agosto alle 20.30, all’esterno della concattedrale Gran Madre di Dio di Taranto, sarà una serata di musica senza tempo. […]
Hic et Nunc

Il programma della ‘festa grande’ dell’Addolorata, a Taranto

È stato reso noto il programma dei solenni festeggiamenti in onore della Beata Vergine Addolorata, la cosiddetta ‘festa grande’, a cura della confraternita SS.Addolorata e San Domenico (priore, Giancarlo Roberti), nella chiesa di San Domenico, a Taranto. S’inizierà martedì 8 settembre alle ore 19 con il rito dell’intronizzazione del venerato simulacro, durante la celebrazione eucaristica […]

La domenica del Papa - Siamo fratelli e sorelle per grazia

“Prevalga la concordia in tutti i conflitti del mondo”: è la preghiera di papa Leone XIV in questo tempo segnato da guerre che si combattono in tanti luoghi del nostro pianeta. Primo angelus di settembre che segna, dopo il periodo estivo, il ritorno alla vita ordinaria, e che fa dire al Santo padre: “Chiediamo al […]

Partite 2.500 lettere di licenziamento per i dipendenti dell'indotto Ilva

Sono partite le lettere di licenziamento per migliaia di lavoratori dell’ex Ilva. L’Aigi (Associazione indotto AdI e General industries) ha trasmesso ai sindacati le carte relative alla procedura di licenziamento collettivo delle aziende dell’indotto, che coinvolgerà un numero di lavoratori superiore alle 2.500 unità. “Si tratta di un atto estremo e doloroso, al quale non […]
Media
07 Set 2026