Hic et Nunc

Festa Santa Rita. Dopo la chiusura, il contagio della gioia

25 Mag 2022

di Marina Luzzi

Tantissima gente, come accadeva fino a qualche anno fa, prima che il mondo fosse sconvolto dalla pandemia. La festa in onore di Santa Rita, nella omonima parrocchia di via Ancona, nello scorso weekend è stata un tripudio di fedeli. Da settimane il comitato dei festeggiamenti e la confraternita intitolata alla santa, preparavano le giornate culminate domenica 22 nelle Messe, tra cui quella presieduta in piazza dall’arcivescovo della diocesi ionica, mons. Filippo Santoro, e poi nella processione per le vie del quartiere e nella benedizione delle rose, fiore simbolo della santa delle cause impossibili…fino a prova contraria.

“La  presenza tra noi dell’arcivescovo è stata un grande dono”- commenta mons. Gino Romanazzi, parroco e costante punto di riferimento di una comunità florida e in crescita. “Quando abbiamo appreso che le processioni potevano tornare a svolgersi, ci siamo sentiti sollecitati ad andarle fino in fondo. La festa per noi è una grande occasione per testimoniare la bellezza della fede, dell’esperienza cristiana che coincide con l’esperienza umana, con la normale routine di ciascuno di noi. A me non interesserebbe una fede, se non andasse ad intercettare la normalità della mia vita. Oggi abbiamo un modo di affrontare la vita che la consuma, non la benedice. Invece l’uomo è fatto per creare, per realizzare relazioni, non per distruggere o per fagocitare.

 

 

A queste giornate ci  siamo messi a lavorare per settimane, sempre con un grande numero di giovani e meno giovani. Hanno seguito una traccia, che quest’anno è “ Santa Rita, la donna della pace- scambiamoci un segno di pace” e man mano che si preparava l’evento ci siamo accorti che eravamo supportati dal lavoro fatto nei mesi precedenti, dagli incontri sul cammino sinodale.

 

 

Abbiamo organizzato tanti tavoli di discussione su pace e famiglia, pace e giustizia, pace sul lavoro, nella scuola e sono venute fuori testimonianze diverse, anche di conflitti. Ci siamo accorti che molte relazioni sono conflittuali anche se apparentemente non sembra così. Sicuramente influisce il fatto che siamo usciti da un periodo in cui abbiamo vissuto una chiusura dal punto di vista amicale e sociale. Pensavamo fosse automatico tornare ad aprirsi, invece non lo è”. Eppure la risposta della gente domenica 22 è stata oltre le aspettative. “La differenza la fa sentirsi accolti, accompagnati, guardati. La nostra è un’esperienza di contagio di una gioia che deriva da qualcosa di più grande di noi, è la stessa condivisione del cammino di fede, dell’avvenimento, dello stupore della fede stessa – prosegue mons. Romanazzi, richiamandosi al carisma di Comunione e Liberazione – e allora la gente si stupisce e si domanda perché accada questo. Se il tuo cuore è intercettato, attratto, una domanda te la fai. Nasce così quel senso di condivisione che costruisce comunità e diventa una grande esplosione di gioia, di desiderio e di speranza”.  Come da tradizione sabato prossimo, 28 maggio, la festa prosegue, alle ore 20 in piazza, con canti, balli, fuochi d’artificio e la cena comunitaria, in cui ciascuno porta quello che desidera e lo condivide. “Per questa festa, nell’organizzazione, sono stata provocato dall’incontro che il Papa ha tenuto con gli adolescenti il Lunedì dell’Angelo in piazza san Pietro. I numeri sono stati strabilianti rispetto alle attese ed ascoltarlo rivolgersi a loro dicendo che hanno il fiuto della verità e della vita, mi ha colpito. Ho sentito che il coinvolgimento di ragazzi  e bambini doveva essere ancora più forte. Quello che ci sono stati a Roma, ci porteranno la loro testimonianza e poi canteremo insieme le nostre canzoni, tra cui la celebre colonna sonora: “mattone su mattone viene su una grande Chiesa”. Vuole essere  – prosegue mons. Romanazzi – un incontro di famiglie, di generazioni, con tavolini a disposizione per tutti e le attività organizzate dal grande oratorio, che io chiamo la vela della parrocchia, la nostra forza. Da qualche tempo in oratorio sono arrivati molti bambini ucraini, ospiti di famiglie della parrocchia. Una meraviglia vedere come i ragazzi riescano a comunicare tra loro anche non sapendo la lingua l’uno dell’altro. Avevamo già fatto la lavanda dei piedi con tutti i bambini che venivano dall’Est. Per noi è bello sapere che non vedono l’ora che arrivi il sabato e la domenica per riversarsi in oratorio”.

Leggi anche
Ecclesia

La presentazione in arcivescovado del restauro delle tele del Molinari

Mercoledì 30 settembre, in Arcivescovado, alle ore 19.30 sarà presentato il restauro delle due grandi tele della Cappella del Santissimo Sacramento della Cattedrale di Taranto: ‘La caduta della manna’ e ‘La moltiplicazione dei pani e dei pesci’ di Giovanni Molinari (Meduno, 1633 – Venezia, 1688). L’incontro sarà aperto dai saluti di mons. Emanuele Ferro, parroco […]

Il progetto ‘Crescita’ dell’oratorio salesiano

L’attualissimo tema della formazione giovanile, in campo educativo, sociale e professionale, viene riproposto dal progetto ‘Crescita’, primo evento della comunità in rete impegnata a promuovere il benessere rispondere alle povertà territoriali. Un’idea nata nell’ambito delle attività dell’oratorio della casa salesiana di Taranto, nella parrocchia San Giovanni Bosco e che ha incontrato un felice dialogo ed […]

Il santuario di Roccaforzata al centro delle Giornate europee del patrimonio

Sabato 26 settembre nel santuario della Madonna della Camera, a Roccaforzata, si è svolta una interessante iniziativa culturale promossa da Bria – Byzantine Route International Association, in collaborazione con la parrocchia SS. Trinità e il circolo Anspi, con il patrocinio del Comune di Roccaforzata e della Provincia, nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio 2026. A […]
Hic et Nunc

Il progetto ‘Crescita’ dell’oratorio salesiano

L’attualissimo tema della formazione giovanile, in campo educativo, sociale e professionale, viene riproposto dal progetto ‘Crescita’, primo evento della comunità in rete impegnata a promuovere il benessere rispondere alle povertà territoriali. Un’idea nata nell’ambito delle attività dell’oratorio della casa salesiana di Taranto, nella parrocchia San Giovanni Bosco e che ha incontrato un felice dialogo ed […]

Leone XIV in Francia, tre parole per l’uomo: senso, fragilità, incontro

Ci sono viaggi che possono essere raccontati attraverso i luoghi attraversati e altri che, forse, possono essere riletti attraverso le parole che lasciano. Del viaggio apostolico di Leone XIV in Francia, dal 25 al 28 settembre, ne rimangono soprattutto tre: senso, fragilità, incontro. Ancora una volta emerge, attraverso le azioni del Pontefice, quell’intento già manifestato […]

La scomparsa di Andrea Indellicati artista e intellettuale poliedrico

È scomparso la notte scorsa Andrea Indellicati, artista visivo, scenografo e uomo di teatro tarantino, figlio di Nico Indellicati, uomo politico tra i più autorevoli del secolo scorso e marito dell’archeologa Laura Masiello. Artista dedito alla sperimentazione, ma anche scenografo, grafico, intellettuale, fu molto attivo in città, e non solo, contribuendo alla fondazione della compagnia […]
Media
29 Set 2026