Formazione

Save the Children: “Urgente intervenire su gravi divari e diseguaglianze scolastiche, territoriali e sociali, che segnano il futuro di bambini e adolescenti”

foto Siciliani-Gennari/Sir
07 Lug 2022

“I dati Invalsi, resi noti oggi, evidenziano il fatto che in Italia bambine, bambini e adolescenti che partono in condizioni di svantaggio subiscono in modo netto le differenze di opportunità educative nei territori dove vivono, con un impatto sui risultati scolastici. La frenata degli effetti negativi della pandemia sull’apprendimento è una notizia incoraggiante che può essere un nuovo punto di partenza per la scuola”. Lo ha dichiarato Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Itala-Europa di Save the Children, commentando i dati Invalsi diffusi oggi.
Il Rapporto, osserva Milano, “tuttavia, sottolinea, anche quest’anno, la correlazione tra il livello socio economico e culturale del contesto familiare degli studenti e gli esiti scolastici, e la presenza di gravi disuguaglianze territoriali. Inoltre, se è noto che le disuguaglianze tendono ad aumentare al crescere dei gradi scolastici, va preso in seria considerazione l’invito formulato dal presidente di Invalsi oggi a non sottovalutare i ‘campanelli di allarme’ già presenti nelle scuole primarie che pure, nel loro complesso, presentano i risultati migliori”. Per la direttrice dei Programmi Itala-Europa di Save the Children, “proprio a partire dai servizi educativi per la prima infanzia è urgente definire piani territoriali di potenziamento dell’offerta educativa dando vita a vere e proprie ‘aree ad alta densità educativa’, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze, concentrando gli sforzi e gli investimenti – a partire dal Pnrr – sui territori più deprivati”. “È un intervento indispensabile – ha ammonito Milano – per assicurare a tutti i bambini, le bambine e gli adolescenti la possibilità di far fiorire i propri talenti e costruire liberamente il proprio futuro”.

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